Il Sole 24 Ore

FINANZA&MERCATI

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30 OTTOBRE 2007

Alitalia, Lufthansa in vantaggio

di Gianni Dragoni


La tedesca piace. Non è più una comparsa in un concorso in cui la vittoria sembrava scontata, a favore della concorrente francese. La proposta della Lufthansa, pronta a investire su Malpensa garantendo un certo numero di voli intercontinentali diretti dall'Italia, ha riaperto i giochi nella privatizzazione Alitalia.
Nessuna decisione è stata presa. Ma negli ultimi giorni sono salite le quotazioni del vettore tedesco. Air France-Klm, considerata da molti il concorrente da tempo nel cuore sia del premier Romano Prodi sia del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, sta studiando un rilancio della sua proposta, una sorta di colonizzazione del mercato italiano imperniata sull'adagio "tutti a Parigi".
Ora il verdetto è più incerto. E, a margine del cda di Alitalia, è trapelato che slitterà di una settimana la scelta del partner con il quale Maurizio Prato, presidente-venditore, aprirà la trattativa finale in esclusiva. La decisione non sarà più il 13 novembre, ma intorno al 20.
Sarebbero passati in vantaggio i tedeschi, grazie alle loro proposte industriali che prevedono attenzione a Fiumicino ma anche un impegno su Malpensa e una salvaguardia del logo Alitalia. Proposte più vicine alle istanze delle autorità politiche ed economiche della Lombardia, che vedono nel piano Prato una penalizzazione dell'area con il traffico d'affari più ricco.
La svolta impressa da Wolfgang Mayrhuber si chiama «approccio multi-hub e multi-brand». Il concetto è stato evocato dal presidente dell'Alitalia alla Camera il 18 ottobre. «Per un risanamento duraturo di Alitalia è indispensabile un partner strategico in una logica multihub e multibrand», ha detto Prato.
Non ha fatto il nome del vettore germanico, ma solo Lufthansa oggi risponde a questo requisito, grazie a un modello di decentramento che lascia più spazio dei francesi alla periferia: Francoforte è il perno della sua rete, ma ci sono anche Monaco e Zurigo attraverso la controllata Swiss. Per l'Asia centrale ha un ruolo anche Vienna, attraverso il partner Austrian, che sta migliorando i conti. Nei primi nove mesi l'utile operativo (ebit) è di 33,3 milioni di euro.
Lufthansa ha delineato i suoi progetti a Prato e alla Sea, la società comunale che gestisce Linate e Malpensa. Air France, invece, non è andata ad incontrare le autorità milanesi. Jean-Cyril Spinetta avrebbe un piano analogo a quello di un anno fa, che fu rigettato dal Governo perché sembrava una resa senza condizioni: forte riduzione della flotta e dei voli intercontinentali Alitalia, concentrazione dei voli dall'Italia su Parigi Charles De Gaulle come base per il lungo raggio. Solo Fiumicino, nella visione di Air France, potrebbe avere un margine per l'intercontinentale.
Lufthansa in Italia è presente anche attraverso la controllata Air Dolomiti, mentre sembra affievolita l'alleanza commerciale, tuttora in vigore, con Air One: ad esempio le due compagnie concorrono alla privatizzazione di Alitalia separate, e non per ragioni tattiche. Nella gara c'è ancora Air One con Intesa Sanpaolo. Improbabile che vengano considerate Aeroflot e la cordata Baldassarre. Prato ha accettato di incontrare Paolo Alazraki, il quale però non è nella short list.
Ai sindacati Prato ha annunciato che le società di Alitalia Servizi resteranno al 51% di Alitalia, «lasciando al partner la quota di minoranza e la gestione», hanno riferito i sindacati. Questo schema si dovrebbe applicare per primi ai servizi informatici (destinati a Eds) e amministrativi (Accenture).

30 OTTOBRE 2007

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