ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

Gb, codice di autoregolamentazione per i private equity

di Marco Niada

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
19 NOVEMBRE 2007


Il lungo e sofferto dibattito sulla regolamentazione delle società di private equity ha partorito ieri in Gran Bretagna una soluzione a metà. Sir David Walker, uno dei personaggi più stimati della City, ha sortito un codice volontario di autoregolamentazione che è sicuramente un passo avanti rispetto alla totale opacità con cui operavano le società del settore ma è stato criticato da politici e sindacalisti come troppo timido.
Il rapporto Walker in sostanza chiede maggiore trasparenza d'informazione da parte delle società controllate dai fondi di private equity. A un gruppo di 65 di queste viene chiesto di dare piena informazione sul loro nuovo azionariato, i conti e le strategie operative. A un altro gruppo di 250 società acquistate in Borsa per oltre 300 milioni di sterline o acquistate da privati per oltre 500 milioni, con oltre mille dipendenti e oltre metà dei ricavi generati nel Regno Unito, viene chiesto di rendere noti i propri risultati annuali e dare un aggiornamento di quelli semestrali. Walker non è riuscito a ottenere maggiore informazione dai fondi stessi sulle loro strategie di gestione e ha concesso più tempo prima sulla pubblicazione dei dati di bilancio annuali. Parlando alla radio Walker ha descritto egli stesso il rapporto finale come < una via di mezzo > fra le esigenze delle società di private equity e la trasparenza assoluta richiesta alle public company.
Il rapporto è stato criticato dai sindacati. Brendan Barber, capo del Tuc, il sindacato nazionale britannico, ha detto che c'è ancora troppo poca informazione sulle commissioni che guadagnano i gestori dei fondi e i manager delle società acquisite dai fondi, come pure resta ignota l'identità di chi investe in tali fondi. Ciò lascia nell'opinione pubblica il sospetto, secondo Barber, che le operazioni siano fatte con l'obiettivo di arricchire smisuratamente poche persone a detrimento dei dipendenti. Quanto al mondo della politica, John MacFall, capo della Commissione finanze della Camera dei comuni, pur astenendosi dal chiedere al Governo di entrare in campo e legiferare in materia senza più tanti complimenti, ha detto che la proposta di un sistema autoregolamentato può essere accettabile solo se si applica coercitivamente a tutti gli associati e se verrà dotato di più poteri di controllo. Secondo il rapporto Walker il codice si applicherebbe volontariamente anche se è nell'interesse di tutti gli associati di osservarlo.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.