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Enel medita la cessione della rete gas (che vale 2 miliardi)

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21 aprile 2008

Enel medita di cedere la rete di distribuzione del gas naturale e ridurre così i 55,8 miliardi di euro di debito accumulato per finanziare acquisizioni di centrali elettriche in Spagna e Russia. Si tratta di pezzi di rete acquistati nel tempo dalla società, di cui la maggior parte da Camuzzi. Ne ha parlato l'amministratore delegato della gruppo, Fulvio Conti, durante una conferenza stampa a Roma, confermando le indiscrezioni raccolte precedentemente da Bloomberg News da due persone vicine al progetto. Enel manterrebbe i clienti della rete gas.

«È una delle ipotesi - ha detto Conti - nel nostro progetto di riduzione del debito. Non c'è niente di concreto. È una delle ipotesi. Ne valutiamo altre». A proposito del debito Conti ha poi aggiunto che, nonostante l'indebitamento raggiunto per le operazioni internazionali, «manteniamo uno standard di merito di credito importante». Per questo Conti ha ricordato la conferma del rating arrivata da Standard & Poor's e ha detto di aspettarsi tra un po' quello di Moody's. Tali giudizi, ha precisato l'ad, sono legati al fatto «che stiamo gestendo il debito non solo con i flussi di cassa ma anche con le dismissioni«. Quella recente di Endesa Europa e Viesgo «che sarà completata nei prossimi tre mesi», ha spiegato Conti, ha permesso un abbattimento del debito di 9 miliardi.

La dismissione della rete gas potrebbe fruttare un massimo di 2 miliardi di euro, hanno dichiarato a Bloomberg News le due fonti che hanno chiesto l'anonimato. I 30 mila chilometri di rete per la distribuzione del gas di Enel hanno in effetti un valore di libro di 1,72 miliardi di euro e raggiungono 1.205 comuni in tutta Italia, secondo il sito web della società. I clienti del gas di Enel sono 2,3 milioni, pari ad una quota del 12 percento del mercato italiano.

L'indebitamento di Enel è lievitato dopo che la maggiore utility italiana si è alleata con Acciona SA per acquistare la spagnola Endesa SA lo scorso ottobre, per 42,5 miliardi di euro. La società romana, il cui indebitamento nel 2006 ammontava a 11,7 miliardi di euro, ha poi acquistato anche la russa OAO OGK- 5.

«È importante che Enel mantenga la sua promessa di ridurre il debito», ha detto Nicola Porcari, analista di Exane Bnp Paribas a Parigi, che assegna alle azioni della società un giudizio di «performance superiore al mercato». Le dismissioni «potrebbero rappresentare un catalizzatore positivo per il titolo», poiché gli investitori si sentirebbero rassicurati sulla possibilità che Enel riesca a preservare il dividendo.

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