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Eni con Gazprom, accordo in Venezuela con Pdvsa

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23 Settembre 2008

Eni consolida la sua presenza in Venezuela. Il colosso energetico italiano ha infatti firmato a Caracas un accordo strategico con Petroleus da Venezuela (Pdvsa) per l'esplorazione e lo sviluppo di due aree al largo delle coste del Paese sud-americano.
Le zone, denominate Blanquilla Est e Tortuga, sono situate nel Mar dei Caraibi, circa 120 chilometri a nord dalla città di Puerto la Cruz, nel Venezuela settentrionale. La loro superficie complessiva è di circa 5mila kmq, in una profondità d'acqua compresa tra 200 e 500 metri. «Le aree – spiega una nota dell'Eni – hanno un alto potenziale di risorse a gas e condensati, confermato da precedenti perforazioni».
Lo sviluppo delle due aree avverrà attraverso un progetto integrato di esplorazione, produzione, liquefazione e commercializzazione del gas che sarà dedicato a un nuovo treno di Lng.
Un progetto che si articolerà in due fasi. La prima prevede l'esplorazione e la certificazione delle riserve, attraverso una joint-venture partecipata da Pdvsa (20%), Eni (20%), Gazprom (30%), Petronas (20%) ed Edp (10%). La seconda fase invece sarà gestita da un'impresa mista che prevede la partecipazione di Pdvsa (60%), Eni (10%), Gazprom (15%), Petronas (20%), Edp (5%). «Con questo nuovo accordo Pdvsa ed Eni rafforzano e consolidano un'alleanza strategica che faciliterà lo sviluppo di risorse importanti per il Paese», aggiunge la nota.
Per Eni continua dunque il processo di espansione in Venezuela. Nel Paese sud americano l'azienda energetica partecipa già nell'impresa mista di Petrosucre (Pdvsa 74%, Eni 26%), che detiene il campo offshore di Corocoro, e in quella di Petrolera Guiria (Pdvsa 64,25%, Eni 19,5%, Ineparia 16,25%) che gestisce la scoperta di Punta Sur. Corocoro e Punta Sur si trovano offshore nel Golfo di Paria, a 500 chilometri da Caracas. Corocoro, in particolare, è un giacimento che nella sua fase iniziale ha previsto un investimento di circa 480 milioni di dollari per una produzione di circa 14.500 barili al giorno. Eni detiene inoltre il 50% nella licenza esplorativa sul gas denominata Cardon IV, sito localizzato nel Golfo del Venezuela.
Eni, insieme a Pdvsa, sta infine conducendo uno studio congiunto mirato allo sviluppo delle riserve ad olio pesante del blocco Junin 5, situato nell'area petrolifera della Faja dell'Orinoco, in Venezuela. La stima preliminare delle risorse ad olio del blocco è superiore ai 2,5 miliardi di barili. (L. D.)

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