Il gruppo Fiat ha deciso di fermare la produzione in tutti gli stabilimenti della divisione auto dal 22 febbraio al 7 marzo. Lo ha reso noto la società, precisando che la misura, che coinvolge circa 30mila addetti, si è resa necessaria in seguito all'assoluta mancanza di ordini a partire dai primi giorni di gennaio.

Dopo il periodo positivo di fine 2009, grazie all'effetto incentivi per ora non rinnovati dal Governo, gli ordini che si stanno raccogliendo in Italia a gennaio «si stanno drasticamente ridimensionando ad un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell'anno scorso, quando il mercato era in grave crisi». Come spiega Gian Primo Quagliano direttore del Centro Studi Promotor a Motori24, non è tanto il mancato rinnovo, quanto l'effetto attesa degli incentivi a danneggiare pesantemente la domanda di gennaio. L'Esecutivo ha da tempo annunciato nuove misure di sostegno al comparto. È logico quindi che chi vuole comprare una nuova auto preferisca aspettare che queste vengano varate prima di acquistare.

«Prevedendo che questo andamento negativo continui - scrive Fiat che ha recentemente presentato i conti 2009 - è quindi necessario adeguare i livelli produttivi alla domanda. Gli stabilimenti interessati al fermo delle attività sono Mirafiori, Termini Imerese, Sevel, Sata - Melfi, Cassino e Pomigliano.