Un ruolo più importante di Luigi Berlusconi nel gruppo Mediolanum? «Oggi è consigliere, sta ancora studiando e sta già facendo esperienze nel mondo che potrà mettere a frutto. Mi auguro che si potrà dedicare a Mediolanum a tempo pieno». Ennio Doris, numero uno di Mediolanum, risponde così in merito alle indiscrezioni che riferiscono di un interesse del più giovane dei figli del premier a occupare incarichi di maggior rilievo nel gruppo del risparmio partecipato dalla Fininvest e dalla famiglia Doris, dove attualmente siede nel cda. Il messaggio è stato lanciato dall'amministratore delegato di Mediolanum in occasione della presentazione, che si è tenuta ieri a Milano, di tre importanti accordi siglati dal gruppo che aggiunge i nomi di Dws (Deutsche Bank), Franklin Templeton e Pimco (Allianz) alla lista delle alleanze internazionali, finora composta da BlackRock, JpMorgan e Morgan Stanley e che hanno già fruttato 1 miliardo di euro di raccolta aggiuntiva con i fondi "Mediolanum Best Brands". L'obiettivo della nuova alleanza – ha spiegato Doris – è accrescere ulteriormente la quota di mercato del gruppo, che già negli ultimi anni, quelli della profonda crisi che ha investito i mercati dopo il fallimento di Lehman Brothers, è passata dal 2,73% del giugno 2007 al 4,03% di fine aprile. Inoltre - ha spiegato Doris - «questo è un momento speciale per l'investimento azionario, che deve però essere bilanciato» con altre componenti. Una affermazione che parte dal presupposto e dalla convinzione, ripetuta più volte nel corso della presentazione, che «nei prossimi 10 anni la crescita economica mondiale sarà molto forte». Una prospettiva che Mediolanum ha intenzione di sfruttare: con i fondi Best Brands «vogliamo portare il risparmio italiano nel mondo».

L'a.d. ha poi fornito due numeri per sintetizzare la crescita del gruppo negli ultimi anni: «In Italia eravamo undicesimi nel risparmio gestito nel 2007 - ha spiegato - e oggi siamo diventati quinti, sotto di 9 milioni di euro rispetto alla Bpm, in quarta posizione, e con 18 miliardi di masse gestite puntiamo a diventare terzi e avvicinare poi i primi 2 colossi (Intesa e UniCredit, ndr)». Con i nuovi partner Mediolanum può offrire fondi di fondi azionari, misti e obbligazionari esposti nell'area dei paesi emergenti, nelle nuove tecnologie e nell'economia ecosostenibile.

La presentazione delle nuove alleanze è stata anche l'occasione per chiarire gli equilibri all'interno della governance del gruppo che – ha detto l'ad – «è basata sulla cooperazione tra il gruppo Fininvest e la famiglia Doris» a cui, in base all'attuale patto di sindacato, spetta la nomina dell'amministratore delegato. Sul tema di una possibile vicepresidenza di Mediolanum a Luigi Berlusconi, Doris ha sottolineato la grande stima nei confronti del figlio più giovane del premier: «Luigi Berlusconi è un ragazzo straordinario - ha spiegato il banchiere - intelligentissimo e con il quale è facilissimo lavorare». «Sono felicissimo della sua presenza nel cda» ha aggiunto, augurandosi che Luigi «confermi la sua volontà di partecipare a Mediolanum, per avere un colloquio diretto non solo con i manager Fininvest, ma anche con l'azionista». In virtù del patto di sindacato tra la società che fa capo alla famiglia Berlusconi e Mediolanum, infatti, come ha spiegato Doris, «c'è uno scambio di informazioni e idee tra Mediolanum e i manager Fininvest».

 

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