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Veltroni presenta le 12 "idee-forza" del Pd

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13 MARZO 2008


Un fisco per lo sviluppo e l'equità. Si intitola così la proposta di legge presentata oggi dal candidato premier del Pd, Walter Veltroni, insieme ai capigruppo e vicecapigruppo di Camera e Senato, Antonello Soro, Marina Sereni, Luigi Zanda e ai tecnici parlamentari, Michele Ventura, Giorgio Tonini e Stefano Fassina. Veltroni ha spiegato che è già partito il lavoro per tradurre in ddl le 12 idee forza del programma del Pd: Fisco, Ricerca, Ambiente, Mezzogiorno, Sicurezza, Giustizia, Lavoro, Immigrazione, Famiglia, Donne, Casa, Tv e Banda larga. «Ci siamo portati avanti col lavoro - ha detto -. Un atto di serietà e rigore affinché le priorità non rimanessero solo in indicazioni generali. Se vinceremo le elezioni, alla prima seduta del consiglio dei Ministri cominceremo ad approvare questi ddl». Secondo il leader del Pd «i dati economici confermano che il Paese ha bisogno di crescere, di aumentare il Pil sostenendo lo sforzo delle imprese, delle Pmi, dell'agricoltura, dell'artigianato, del commercio» ma pur mancando la crescita «i dati sul risanamento dicono anche che il debito pubblico è stato ridotto in due anni di 3,3 punti ed è oggi al 103,5%. L'obiettivo è scendere sotto il 100%». Veltroni ha anche ricordato che oggi «siamo nelle condizioni di aumentare salari, stipendi e pensioni, non facciamo promesse senza garantire le copertura, ma avremmo potuto farlo subito, in due occasioni: con il governo Marini ma anche con la convergenza delle forze parlamentari».

Veltroni ha anche citato i dati sulla crescita degli ultimi anni: «La crescita 0 in Italia negli anni tra il 2000 e il 2006 ha portato una crescita inferiore alla Francia del 26% e alla Germania del 20%. Non possiamo continuare così». Di qui la proposta di ridurre il fisco per far ripartire i consumi. Il ddl è stato illustrato da Ventura: «E' una proposta in cinque punti - ha spiegato il presidente della commissione Bilancio della Camera - che prevede di intervenire sui bassi salari con le detrazioni già dal luglio 2008, quindi per la produttività è previsto un meccanismo di sostegno alla contrattazione di secondo livello che porterebbe un incremento consistente alla parte salariale, poi c'è la riduzione di un punto delle aliquote ogni anno per tre anni dal 2009. Si tratta di una svolta possibile grazie ai tre capisaldi su cui basiamo la copertura finanziaria di queste misure: la ripresa della crescita, la riduzione della spesa corrente primaria e il contrasto all'evasione».
Infine c'è «l'esigenza della semplificazione per i lavoratori autonomi che prevede l'aumento da 30mila a 50mila del forfait di imposte e tributi per autonomi e piccolissime imprese commerciali ed artigiane». Legata a questa misura c'è poi una diversa gestione degli studi di settore: esclusione per le imprese in monocommittenza e contoterziste; l'entrata in vigore degli studi non retroattiva; la modifica della norma che prevede la possibilità di reiterare gli accertamenti; maggiore rilevanza della realtà territoriale alla realtà economica e del settore economico considerato nella definizione degli indicatori utilizzati negli studi.

Intanto Veltroni questa mattina ha incontrato i rappresentanti della Coldiretti, ai quali ha assicurato che «lavoreremo insieme, e anche se ci sarà un ministro dell'Agricoltura mi prendo l'impegno di seguire personalmente i problemi del settore». Il candidato premier del Pd ha ricordato come negli anni passati a tirare la crescita ci sia stato prima il boom dell'industria automobilistica e i conseguenti investimenti nelle autostrade; poi è stato il turno delle telecomunicazioni. Ora può essere la volta dell'agricoltura, in particolare dal punto di vista della «riconversione ambientale dell'economia» e del «rapporto virtuoso tra Pmi, servizi e agricoltura».
L'altro traino possono essere i servizi legati all'alungamento della vita media, e qui Veltroni riserva una battuta al suo avversario: «La vita media si allunga ogni anno, ma spero che prima o poi ci si fermi, altrimeni sai che noia partecipare a tutte le campagne elettorali? Io non ho questa aspirazione, anche se è legittimo che altri ce l'abbiano...», ha detto tra le risate della platea.

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