Il Sole 24 Ore
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18 gennaio 2010

Offese a Napolitano: non luogo a procedere per Storace



Non luogo a procedere per il senatore Francesco Storace per le presunte offese a Giorgio Napolitano in occasione delle polemiche sorte, nell'ottobre 2007, dopo la
difesa del Presidente della Repubblica della senatrice a vita Rita Levi Montalcini da critiche fatte dallo stesso Storace. Così ha stabilito il giudice monocratico di Roma Fiordalisi al vaglio del quale era finito il processo che vedeva il leader de «La Destra» imputato di offese all'onore e al prestigio del Capo dello Stato.

Il giudice ha disposto il non luogo a procedere poichè ha ritenuto fondata l'eccezione presentata dai difensori di Storace, Giosuè Naso e Romolo Reboa, secondo la quale è illegittimo il decreto di autorizzazione a procedere emesso il 17 ottobre 2007 dall'allora Guardasigilli Clemente Mastella per «violazione della legge 241/90» (trasparenza degli atti della pubblica amministrazione).

Per il giudice Fiordalisi, il quale si richiama ad alcuni pronunciamenti della Corte Costituzionale, quell'autorizzazione è illegittima «con particolare riferimento - è detto nell'ordinanza - al mancato rispetto dell'obbligo di comunicazione all'interessato dell'avvio del procedimento e al mancato rispetto dell'obbligo di motivazione del provvedimento». In sostanza, Storace non fu informato dell'autorizzazione a procedere concessa alla procura (il pm
Pietro Saviotti) e non ha potuto esercitare il suo diritto di intervenire sulla questione.

«Finisce un incubo», ha commentato Storace.

18 gennaio 2010

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