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Obama boccia l'elicottero Agusta: «Quello che ho va benissimo»

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Martedí 24 Febbraio 2009
GALLERY / L'elicottero Us-101

«Il mio elicottero attuale? Mi sembra del tutto adeguato…». La battuta di ieri è tagliente, il sorriso disarmante. Chi parla è il Presidente in persona, Barack Obama. Una ragione di più per temere che il secondo ordine di 17 elicotteri US101 prodotti dal consorzio Lockheed Agusta Westland per rimpiazzare l'intera flotta di elicotteri presidenziali possa essere cancellato o comunque ridimensionato.

Tutto comincia con il vertice sul rigore fiscale organizzato ieri da Obama alla Casa Bianca. Si dibatte, si cercano modi per risparmiare. Il Presidente chiude il suo intervento introduttivo e dà la parola al Senatore McCain, suo ex concorrente in campagna elettorale. «Signor Presidente - è l'esordio di McCain - Il suo nuovo elicottero costerà molto più caro di Air force One. Non credo vi sia una dimostrazione migliore di come buone idee finiscono poi per costare una gran quantità di danaro del contribuente». McCain si riferiva alle polemiche della settimana scorsa sui costi esorbitanti del nuovo elicottero presidenziale, saliti da 6 a quasi 12 miliardi di dollari.

L'intesa "bipartisan" fra i due ex nemici è immediata: «John - risponde Obama - questo è un esempio di come il processo di appalti sia fuori controllo e dobbiamo rimetterlo in sesto. Questa degli elicotteri sarà una delle nostre priorità più elevate, l'ho detto anche a Gates chiedendogli di rivedere i costi del progetto». E poi ridacchiando sornione, il Presidente dà la stoccata finale: «Devo dire che l'elicottero che ho adesso (un Sikorsky vecchio di 25 anni, ndr) mi sembra del tutto adeguato. Certo, prima della Casa Bianca non ho mai avuto un elicottero…Chissà, forse è stata una grande privazione e non lo saprò mai». E il pubblico scoppia in una sonora risata. Ci sarà poco da ridere per il consorzio italo britannico americano: con una battuta così tagliente da parte di chi dovrà prendere la decisione finale sugli elicotteri le probabilità di una conferma da ieri dimnuiscono. Solo la settimana scorsa in una conferenza stampa la Lockheed aveva invece espresso ottimismo.

Occore dire del resto che lo stesso Obama ha peccato di superficialità: 7 nuovi elicotteri saranno comunque consegnati il prossimo aprile. L'aumento dei costi per gli altri 17 è dovuto per richieste di complicatissime modifiche venute dal Pentagono non per errori o ritardi dei produttori. Il consorzio sarebbe ben felice di andare avanti con il vecchio ordine, simile ai 7 già in fase di consegna. Ma a questo punto l'accento non sembra essere più sulla "natura" dell'ordine per gli elicotteri, ma sull'opportunità di acquistarli del tutto quando l'americano medio deve tirare la cinghia. (M.P.)

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