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Cdm. Voucher per lavori saltuari ai disoccupati fino a 3mila euro nel 2009

di Nicoletta Cottone

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13 marzo 2009

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo pacchetto di misure in favore dei precari. Si tratta di interventi di completamento e semplificazione a protezione dei lavoratori sospesi o licenziati. Le norme saranno presentate sotto forma di emendamento al decreto legge salva-auto. Tra le misure principali, voucher per lavori saltuari ai disoccupati in aggiunta all'indennità, il raddoppio per il 2009 dell'indennità di disoccupazione per i collaboratori a progetto con un solo committente che così passa dal 10 al 20% (in un intervallo che va da mille e 2.600 euro circa, ha detto il ministro). Inoltre anche i periodi lavorativi in qualità di collaboratori sono computati al fine dell'accesso agli ammortizzatori in deroga. Prevista anche la velocizzazione delle procedure per la concessione e l'erogazione degli ammortizzatori sociali. «Dai 120-140 giorni che servivano per l'erogazione degli strumenti ordinari - ha spiegato il ministro Sacconi - con le misure adottate oggi ci sarà una drastica semplificazione del procedimento per arrivare a 20-30 giorni». In questo modo si avrá un «vantaggio per i lavoratori e per le imprese che in questo momento hanno difficoltá sempre maggiori ad anticipazioni di cassa».

Ammortizzatori, anticipazione di 151 milioni. A disposizione delle Regioni per gli ammortizzatori sociali c'è un'anticipazione di 151 milioni di euro presso l'Inps. «Soldi che sono come conto aperto a cui possono attingere le regioni stesse in base a un primo riparto». E presto, dice il ministro, arriveranno nuove risorse, da ripartire dopo «aver concluso con le regioni i singoli accordi, sulla base di un'impostazione quadro in corso di definizione in un tavolo tecnico». Il raddoppio dell'assegno di indennità ai collaboratori a progetto é coperto per il 2009 da un fondo rotativo del ministero di 100 milioni di euro.

Buoni lavoro estesi anche a manifestazioni sportive. Ai lavoratori che ricevono sussidi è consentito, dunque, «in via sperimentale per il 2009 di svolgere lavori occasionali in modestà entità per un massimo di 3mila euro nell'anno in corso». I voucher, attualmente utilizzati per lavori stagionali in agricoltura, come la vendemmia, potrá essere esteso anche a manifestazioni sportive e a committenze nel pubblico. Il buono, ha spiegato Sacconi, «viene esteso, con una definizione riferita alle manifestazioni sportive, culturali, fieristiche, caritatevoli a lavori di emergenza e solidarietá e anche a committenze nel pubblico». Attualmente il voucher è di 10 euro, dei quali 7,5 euro vanno al lavoratore, mentre la restante parte è utilizzata per i contributi Inps e quelli anti-infortuni Inail. Ci sono anche buoni multipli da 50 euro, pari a 5 voucher, che hanno un valore netto per il lavoratore di 37,50 euro.

Obbligo di divulgare le opportunità di lavoro. I Centri per l'impiego e le Agenzia private hanno l'obbligo di divulgare con cadenza almeno settimanale tutte le opportunità di lavoro di cui sono a conoscenza. Lo scopo, spiegano da Palazzo Chigi, è quello di facilitare una più efficace diffusione e di stimolare nei disoccupati comportamenti responsabilmente orientati al reimpiego.

Ai giovani: «non rifiutate il lavoro». Sacconi ha lanciato anche un appello alle nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro. «I giovani non rifiutino un lavoro» in questo periodo di crisi, «anche se questo lavoro non corrisponde ai propri studi». Nel dopo crisi, ha detto Sacconi, «conterà nel curriculum essersi messo in gioco, aver accettato anche un lavoro semplice e umile». E sulla crisi Sacconi ha sottolineato che «è certamente un momento difficile, possiamo legittimamente anche attenderci un ulteriore peggioramento degli indicatori nei prossimi mesi, ma relativizziamoli confrontandoli con il periodo precedente».

Pensioni, nessuna modifica generale durante la crisi. Nessun allungamento dell'età pensionabile, se non per quanto riguarda quella delle donne lavoratrici del pubblico impiego per le quali c'è l'obbligo legato alla sentenza della Corte di giustizia europea di equipararla a quella degli uomini. «Al di là di quel piccolo segmento che riguarda il pubblico impiego, noi non vogliamo modificare l'età di pensione». Sacconi ha aggiunto che non è possibile «allungare la prospettiva della pensione che è anche ammortizzatore sociale. L'obiettivo rimane allungare la vita lavorativa, ma non nel mezzo di una grande crisi sociale come questa».

13 marzo 2009
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