Il Sole 24 Ore
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16 ottobre 2006

Rugby, la Coppa del Mondo dell'Italia parte dagli All Blacks

di Giacomo Bagnasco

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Il Calvisano sconfitto cede la leadership nel Super 10

Marsiglia attende l’Italia del rugby, che al Velodrome, l’8 settembre del prossimo anno, inizierà una nuova avventura in Coppa del Mondo affrontando nientemeno che la Nuova Zelanda. Sesta edizione della World Cup e sesta partecipazione italiana. Quello che tutti si aspettavano è diventato ufficiale sabato a Mosca, dove gli azzurri hanno vinto il secondo (e ultimo) incontro del gironcino che mandava la prima classificata direttamente ai Mondiali. Se in casa contro il Portogallo era finita 83-0, in trasferta contro la Russia gli uomini di Pierre Berbizier si sono “fermati” a 67-7.
La sostanza è identica. Troppo forte l’Italia, che oltretutto ha avuto il merito di giocare comunque con concentrazione e determinazione, almeno per un tempo abbondante. Il ct ha giustamente sottolineato il ripetersi di qualche errore di troppo a risultato acquisito: non si tratta di cercare il pelo nell’uovo, bensì di rendersi conto che solo un comportamento rigoroso in ogni circostanza consente di crescere come mentalità e di farsi trovare pronti quando l’avversario sarà di tutt’altro livello.
Ad ogni modo, anche il secondo ostacolo è stato superato di slancio, senza che il fattore esterno abbia esercitato alcun peso. Anzi, è venuto fuori anche un record: il maggior numero di punti mai segnati dall’Italia in una gara in trasferta. Merito di nove mete, ma anche del piede preciso di David Bortolussi, estremo diligente che sembra avere le armi giuste per convincere Berbizier a farne il n. 15 titolare.
Pur cedendo progressivamente con la mischia, la Russia ha saputo offrire un’opposizione un po’ più consistente del Portogallo a livello fisico, ma si è rivelata ancor meno valida quando si è trattato di far girare il pallone. Segno che il gap tra squadre di seconda e di terza fascia internazionale si sta allargando in maniera preoccupante.

L’Italia schierava una formazione leggermente diversa rispetto a quella di sette giorni prima, con Griffen recuperato come mediano di mischia al posto di Picone e Sole preferito a Robert Barbieri nel reparto di terza linea. Nei piani del ct c’era anche l’ingresso di Gonzalo Canale nel reparto dei centri con spostamento all’ala di Masi e panchina per Stanojevic, ma Canale ha avuto un altro contrattempo fisico e quest’ultima variazione è rimasta sulla carta.
Il discorso qualificazione si chiude, come previsto, in due sole partite: con 150 punti e 22 mete all’attivo, sette punti e una meta al passivo. Due vittorie puntuali, sia pure accompagnate da risultati meno vistosi, hanno permesso di qualificarsi anche alla Romania: nell’altro gironcino europeo, dopo aver battuto in casa la Georgia 20-8, le “Querce” si sono imposte senza grandi problemi (43-20) in Spagna. In questo modo il girone dell’Italia è già fatto per quattro quinti. Oltre a Nuova Zelanda e Scozia, gli azzurri troveranno proprio la Romania e una ripescata. Passano ai quarti le prime due e i pronostici parlano chiaro: Nuova Zelanda intoccabile al primo posto, per il secondo “spareggio” Italia-Scozia all’ultimo turno del girone.


Qualificazioni alla Coppa del Mondo 2007

Mosca, 14 ottobre 2006
Russia-Italia 7-67 (p.t. 0-39)
Russia: 1 meta (Chrokin), 1 trasformazione (Motorin)
Italia: 9 mete (2 Robertson, Mirco Bergamasco e Canavosio, 1 Castrogiovanni, Masi e Bortolami), 2 calci piazzati (Bortolussi), 8 trasformazioni (Bortolussi)

Spagna-Romania 20-43 (p.t. 8-17)

Italia e Romania qualificate

Il calendario dell'Italia
8 settembre 2007 (Marsiglia): Nuova Zelanda-Italia
12 settembre 2007 (Marsiglia): Italia-Romania
19 settembre 2007 (Parigi): Italia-X*
29 settembre 2007 (Saint Etienne): Italia-Scozia

* formazione ripescata da definire

16 ottobre 2006