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Il big match: Montepaschi Siena – Benetton Treviso 85-71

di Dario Ricci

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26 novembre 2007


Niente da fare. Chi sperava che potesse essere la "nuova Treviso" nelle mani del neocoach turco Mahmuti a mettere i bastoni tra le ruote della corazzata senese è rimasto deluso. Il basket non s'improvvisa in un giorno, e allora i veneti poco possono contro i toscani che continuano a essere una perfetta macchina da pallacanestro. Stavolta la firma sul match, oltre a i soliti Mc Intyre e Lavrinovic, la mette Thornton, con un paio di giocate d'esperienza e talento nel momento in cui Treviso, nell'ultimo periodo, prova a riavvicinarsi. Indizio chiaro che le potenzialità del gruppo senese sono ancora inesplorate. In casa trevigiana segnali, timidi ma presenti, di ripresa. Chissà che il nuovo timoniere turco non trascini fuori dalle secche l'armata veneta?

La partita - Manca ai trevigiani Gaines, infortunato alla caviglia, ma poco avrebbe potuto anche la guardia appena arrivata da Milano per frenare la solita partenza a razzo dei padroni di casa: 13-5 al 4' con 7 punti di Kaukenas. Verò però che Mordente e Mensah-Bonsu tengono Treviso in contatto (15-12 la tripla di Soragna all'8'). Ma Siena allunga ancora, sotto la guida di Mc Intyre (11 punti nel primo quarto, 22 alla sirena conclusiva ), che è l'anima del 7-0 che vale il 24-14 al 10'. Risponde ancora Treviso, con De la Fuente, 8 punti nel secondo quarto. Ma a spaccare la partita ci pensa l'ingresso del solito stratosferico Lavrinovic di questi tempi: 13 punti con 5/5 al tiro per lui nel secondo quarto (18 alla fine, con 4/5 da 3 e 5 rimbalzi) . Toccato il 42-30 al 18', Siena libera il talento di Stonerook (10 punti nel parziale, 13 alla fine con 6 rimbalzi) e Sato. L'attacco trevigiano si inceppa contro la zona 3-2 ordinata da Pianigiani: il 13-2 di break casalingo vale il +20 già al 27esimo (67-47) . Nell'ultimo periodo però Treviso non molla: sottocanestro Gigli (6 punti e 5 rimbalzi) e Bonsu tirano fuori grinta e gomiti, e portano i veneti per due volte fino al -10 (78-68 al 38'). Ci pensa allora Thornton a chiudere definitivamente i giochi e a guidare per mano Siena verso il +14 finale

Chi si rivede: Bootsy! – Troppo facile indicare i soliti Mc Intyre o Lavrinovic o Kaukenas come gli uomini che indirizzano sulla strada giusta la partita per i padroni di casa. E allora vale la pena sottolineare la prova tutta sostanza di Bootsy Thornton, figliol prodigo tornato a Siena dopo lo scudetto 2004 e persosi un po' tra i parquet spagnoli e russi prima di imboccare di nuovo il sentiero che conduce al Granducato di Toscana. Partito in sordina, alla ricerca di spazio e dimensione nel nuovo gruppo, ieri Thornton ha messo insieme un bel po' di cose positive per la squadra di coach Pianigiani a partire da punti (12, tutti nei momenti critici) e rimbalzi (6). Le palle perse sono ancora un problema (3), ma insomma, Bootsy sembra (quasi) ritornato quello del primo tricolore: e scusate se è poco…

Ripartire dall'italian style – Dimenticando per un attimo il risultato, il segnale lanciato da Oktay Mahmuti sul parquet di Siena sembra chiaro: 38 minuti per Soragna, 26 per Mordente (come Chalmers), 17 per Gigli, 14 per Fantoni, appena 20 per Austin (7 punti per l'ala/centro americana): Treviso vuole recuperare la propria identità italiana, perché è quello il nucleo che, con impegno e sudore, può indicare ad americani ancora in crisi di identità quale può essere la rotta migliore da seguire in questo momento di crisi. Non a casa, il coach turco si è subito dimostrato pronto a dare minuti e fiducia a chi (vedi Mensa Bonsu – 17 punti e 10 rimbalzi – e De La Fuente) sta mettendo in campo attitudine, lavoro sporco e umiltà.

I prossimi passi – Settimane all'insegna del doppio impegno tra Eurolega e campionato per Siena: mercoledì in trasferta contro i polacchi del Prokom, poi, domenica, la suggestiva sfida di Pesaro contro la Scavolini. Trasferta complicata, alla prossima di campionato, anche per Treviso, che andrà a far visita a un'altra grande in difficoltà: Napoli. Ma prima, già domani, c'è la trasferta in Uleb Cup contro i tedeschi dell'Artland Dragons.

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