ILSOLE24ORE.COM > Notizie Sport ARCHIVIO

In Italia competizioni da podio

di Giacomo Bagnasco

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
22 Settembre 2008
LE CLASSIFICHE COMPLETE
Con Olimpiadi
Senza Olimpiadi

Un'Italia da podio. Sul complesso delle competizioni sportive internazionali di alto livello organizzate dal 2005 in poi, il Paese – secondo l'indagine condotta dal Gruppo Clas – rivela una grande attrattività. Anche senza prendere in considerazione l'avvenimento italiano per eccellenza del quadriennio, vale a dire l'Olimpiade invernale di Torino. Togliendo la manifestazione – che consente di raggiungere il primato in una serie di sport, come dimostra la tabella nella pagina a fianco – si verifica una modesta discesa dal secondo al terzo posto sia per le giornate-gara (arrivate con i Giochi a 788, oltre l'8,5% del totale internazionale) sia per la qualità delle manifestazioni ospitate. Dunque i piazzamenti in questo settore, ottenuti anche grazie a sponsor pubblici e privati, sono decisamente migliori di quelli registrati sul versante agonistico, che pure hanno fruttato la nona posizione nel medagliere di Pechino 2008.
«I dati – commenta Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Coni – illustrano l'affidabilità del movimento sportivo italiano, oltre al suo valore in campo agonistico. Il know-how acquisito garantisce buone capacità organizzative e ci sono indubbi punti di forza sotto l'aspetto diplomatico-politico. Non si può dimenticare, poi, che in Italia vengono tutti volentieri: sostenitori, dirigenti, atleti. Siamo di fronte a un patrimonio per il Paese. L'indotto creato è sempre più consistente, pochi eventi di altro genere hanno gli stessi moltiplicatori. Prendiamo gli Internazionali di tennis a Roma: a fronte di una spesa finale inferiore ai 14 milioni di euro si genera un indotto di 65 milioni, che premia per la maggior parte il settore turistico».
Cifre importanti, come i 36 milioni di "giro economico" creati in media dal Gran premio di Formula 1 di Monza, cui si aggiungono 12 milioni di euro derivanti dalla vendita dei biglietti. E per l'evento clou del prossimo anno – i Mondiali di nuoto, che, come la finale della Champions League di calcio, avranno luogo a Roma – una ricerca dell'Istituto Piepoli ha calcolato addirittura una cifra di 770 milioni alla voce "valore generato dal turismo".
Altre ricadute, soprattutto quando si tratta di sport meno popolari, si hanno in termini di visibilità e diffusione delle discipline interessate. Giorgio Scarso – presidente della Federazione italiana scherma, specialità che fa vincere l'Italia anche sul piano organizzativo – ricorda che dopo i mondiali di Torino 2006 il numero dei praticanti aumentò del 10 per cento. Risultati analoghi farebbero la felicità del pugilato e del baseball, che l'anno prossimo organizzano in Italia le loro rassegne iridate. Per quanto riguarda la boxe non professionistica, l'appuntamento è a Milano, per il baseball la manifestazione toccherà diverse città del Centro e del Nord. Nel 2010, invece, in pole position ci sono i mondiali di pallavolo maschile, con varie sedi coinvolte e le finali a Roma.
Sono diverse, poi, le situazioni che lasciano in eredità infrastrutture di vario tipo, realizzate per l'evento. «È il tema sensibile di questi anni – rileva Pagnozzi –. Se si rende necessario creare impianti, sul piano organizzativo non sono coinvolte solo le istituzioni sportive e questo può rendere le procedure un po' meno "fluide". Inoltre gli standard internazionali richiesti e, di conseguenza, i costi sono ormai molto elevati. A maggior ragione, le scelte costruttive devono considerare anche l'utilizzo futuro».
Il ragionamento si allaccia al concetto di sostenibilità. «In particolare – spiega Nicola Tomesani, docente di marketing territoriale all'Università di Bologna – se ci si allontana dai grandi avvenimenti legati allo sport business è più facile affrontare spese moderate e limitarsi a interventi meno invasivi. L'evento eclatante, oltretutto, può creare un effetto "displacement", tenendo lontano chi non è direttamente interessato». Un punto, quest'ultimo, condiviso da Federalberghi limitatamente al "top dei top", cioè Olimpiadi estive o mondiali di calcio.
In ogni caso, al di là del breve termine restano i vantaggi di immagine. Dal Certet – istituto della Bocconi che si occupa di economia regionale, trasporti e turismo – Roberto Zucchetti parla di «audience e visibilità elevate, con la possibilità di mostrare i propri pregi in un contesto come lo sport, che veicola di per sé simpatia». «I risultati "indiretti" sono rilevanti – conclude – e perciò alle comunità locali si può chiedere anche qualche sacrificio in termini di scomodità».
g.bagnasco@ilsole24ore.com

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
10 maggio 2010
8 maggio 2010
8 maggio 2010
7 maggio 2010
7 maggio 2010
 
Ormezzano: «Il ciclismo è cambiato come è cambiato l'uomo»
Zomegnan: «Il Giro è la corsa più controllata della storia del ciclismo»
Le immagini del primo "titulo"
L'arrivo dei giocatori dell'Inter a Malpensa (di Sandro Cobelli)
La festa dei nerazzurri a Malpensa
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-