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Sci, a Lake Louise primo successo per Nadia Fanchini

di Luca Re

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7 dicembre 2008

È il revival del circo Fanchini a Lake Louise. Tre anni dopo il successo di Elena (Fanchini) sulla pista olimpica canadese in libera, è arrivata la prima vittoria in Coppa del mondo per la sorella Nadia in superG. La 22enne di Montecampione ha preceduto di 28 centesimi la svizzera Fabienne Suter e l'austriaca Andrea Fischbacher, seconde a pari merito, con una discesa aggressiva soprattutto nella seconda parte del tracciato. All'inizio ha lasciato un paio di decimi per strada, giusto per prendere le misure alla sua pista preferita, sotto la nevicata che ha ritardato la partenza della gara. Poi ha ingranato il turbo, mostrando una scorrevolezza ineguagliabile e cambi di direzione veramente precisi, incrementando continuamente la velocità.

È un ritorno al vertice per lo sci azzurro nelle discipline veloci, giacché la vittoria in superG mancava dal marzo 2003 (Karen Putzer a Lillehammer). Nadia ha sfiorato il magico bis, avendo ceduto il gradino più alto del podio a Lindsey Vonn nella discesa di venerdì. Il suo miglior piazzamento in superG era il quarto posto ai Mondiali di Santa Caterina Valfurva nel 2005. Ora è proprio in forma mirabile: ha superato infortuni e problemi cardiaci, che l'avevano frenata fino all'inizio di questa stagione. L'anno scorso, però, aveva già mostrato i primi segnali di rinvigorimento con due terzi posti a Sestriere e Crans Montana in libera.

Peccato che la sorella sia bloccata per tutta la stagione dopo la rottura dei legamenti del ginocchio sinistro, durante un allenamento in Austria lo scorso ottobre. Chissà che cosa potrebbero fare due Fanchini al top della condizione. Ai piedi del podio si sono piazzate le due svedesi Anja Paerson e Jessica Lindell-Vikerby; soltanto nona Lindsey Vonn, al comando della classifica generale con 358 punti. È un piazzamento insolito per l'americana, sempre sul podio nelle ultime gare veloci. Lucia Recchia, trentesima a +1.79 è l'unica altra italiana capace di rimanere nel gruppo delle migliori trenta.

Benny Raich beffa Ligety nel gigante
Per poco Svindal non ha centrato un tris quasi impossibile: quello che gli è riuscito a Lenzerheide nel 2007, quando vinse di seguito una discesa, un superG e un gigante. Il campione norvegese, reduce dai due successi sulla Birds of Prey di Beaver Creek un anno dopo il terribile infortunio proprio sulla pista americana, è giunto terzo nel gigante, staccato di appena dieci centesimi da Benny Raich. L'austriaco ha dovuto aspettare 12 mesi prima di tornare sul gradino più alto: l'ultimo successo risaliva allo slalom di Bad Kleinkirchheim lo scorso dicembre. Tra le porte larghe, invece, era a digiuno dal marzo 2007 a Kranjska Gora.
Benny ha vinto in rimonta dall'ottavo posto, beffando Ted Ligety per un solo centesimo. L'americano, detentore della coppa di specialità, ha polverizzato un vantaggio di poco superiore al secondo con una manche troppo controllata. All'opposto di Bode Miller, che stava scendendo come un bolide prima di perdere di nuovo le briglie dello stallone: rodeo al tappeto per la terza volta in quattro gare. Forse Miller ha troppi cavalli da domare e non riesce più a stare in pista. È come un motore sovralimentato che va fuori giri. Il norvegese Kjetil Jansrud conquista il quarto posto rimontando dal 13esimo, davanti al nostro Davide Simoncelli, quinto a +0.31 da Raich. Sesto è Didier Cuche a +0.58.

Velo pietoso sulle prove di Max Blardone e soprattutto Manfred Moelgg, nonostante un sesto e settimo posto d'incoraggiamento dopo la prima manche. Il primo rimedia la 12esima posizione a +1.44 da Benny, mentre Moelgg addirittura la 20esima, con un ritardo di oltre due secondi (+2.49 per la precisione). Supermanfred Minimoelgg è ancora lontano dalle faville dello scorso anno: non pago della scarsa velocità, si è anche sdraiato sulla neve in uscita da una porta, rischiando di rimbalzare a flipper. Davanti a tutti, lassù in cima alla classifica, c'è Svindal-robot (345 punti, 129 più di Hermann Maier). Il circo bianco riprenderà in Europa: uomini impegnati da venerdì a domenica in Val d'Isère con supercombinata (recupero di quella annullata a Beaver Creek), gigante e slalom. Le donne gareggeranno invece a La Molina (Spagna) nelle discipline tecniche.

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