Il Sole 24 Ore
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12 marzo 2009

Champions: Inter eliminata,
Roma beffata ai rigori

di Lara Vecchio

Sconto comitiva per il biglietto di ritorno a casa. Gli ottavi di Champions cancellano l'Italia dalla geografia del calcio che conta. Lo stesso meteorite che si è abbattuto sulla Juventus, eliminata due giorni fa dal Chelsea, completa l'opera con Inter e Roma in una notte stregata che sancirà, inevitabilmente, un maxi processo sullo stato dell'arte del nostro pallone.
A castigare Inter e Roma è ancora una volta lo strapotere inglese, che già lo scorso anno portò ad una finale tutta britannica tra Chelsea e Manchester.
E' l'Inter, cronologicamente, la prima vittima del mercoledì nero. "Vinceremo lo scudetto" rassicura Mourinho, dimenticando che per questo, Moratti, un allenatore a libro paga ce l'ha già. Lui, quello speciale, aveva un'altra missione: quella di vincere in Europa. E il fatto che l'Inter si sia arresa a testa alta, davanti allo strapotere dello United, davanti al giudizio universale conta davvero poco. Contano i gol di Vidic e Ronaldo, poco la traversa e il palo colpiti dai nerazzurri e meno ancora gli errori marchiani sotto porta pagati a prezzo carissimo.

Dopo lo 0-0 di San Siro sarebbe bastato un pareggio con gol per sfatare la maledizione degli ottavi, ma il gol, subito dopo soli 4', complica terribilmente le cose. Corner, e colpo di testa di Vidic, che Vieira non riesce a contrastare, che fredda Julio Cesar. Il colpo è letale ma la formazione di Mourinho, che schiera Balotelli preferito a Mancini, prova a riorganizzarsi e cresce col passare dei minuti. Ibrahimovic però è ben lontano dai suoi migliori standard. Prima si fa anticipare di un soffio dall'autore del gol inglese, poi, al 28' è sfortunato sugli sviluppi di un calcio di punizione. Palla schiacciata di testa che rimbalza e impatta sulla traversa. Brutto segnale. Si riaffacciano gli inglesi al 37' con O'Shea, che Julio Cesar disinnesca con il primo di una serie di interventi eccellenti. Altra chance per l'Inter che, questa volta, spreca con Stankovic che impenna, a porta vuota, una gran palla servita da Ibra. Primo tempo che si chiude con una gran bordata di Rooney dalla distanza che termina fuori. Ripresa: stesso copione. Quattro minuti e arriva la doccia gelida. Azione corale Giggs, Rooney, Ronaldo, che il pallone d'oro finalizza firmando il gol della condanna nerazzurra. A nulla valgono gli ingressi di Muntari prima e Adriano poi. Il brasiliano parte in progressione, serve Cambiasso, e la sua conclusione sulla palla di ritorno battezza il palo. L'Inter finisce troppo presto la benzina. Ne ha da vendere Julio Cesar che tiene vive, invano, le speranze nerazzurre con una doppia parata su Rooney e Berbatov, poi nega la doppietta a Cristiano Ronaldo neutralizzando una punizione.

Fuori l'Inter, l'Italia sportiva si aggrappa alla Roma che, all'Olimpico, azzera lo svantaggio dell'1-0 subito all'andata passando in vantaggio sull'Arsenal con Juan. Spalletti ha lo stesso alibi delle altre italiane, falcidiato dagli infortuni. Gioca bene, la Roma, ma il secondo gol non arriva. Il primo, anzi l'unico, arriva proprio da due acciaccati della banda Spalletti. Cross rasoterra di Totti e conclusione di Juan al 9'. Roma che ha grandi motivi per recriminare. Sul finale di tempo l'arbitro non ravvisa un fallo in area di Clichè ai danni di Motta. Giallorossi che tornano in campo carichi di rabbia, con capitan Totti che prova un paio di invenzioni senza grosse soddisfazioni, ma rischiano molto sul contropiede avversario con il tocco di Eboue appena troppo lungo per Van Persie. Nasri e Diaby spingono sull'acceleratore ma la grande occasione è sui piedi di Baptista, goffo sul suggerimento volonteroso di Totti. Van Persie e Toure potrebbero chiudere allo scadere, ma la loro imprecisione trascina la gara ai supplementari. Mezz'ora che scorre via liscia, senza troppi sussulti, riservati invece ai calci di rigore che proseguono ad oltranza. Eduardo sbaglia il primo, poi si procede su binari paralleli fino al settimo penalty. L'errore di Vucinic pareggia il conto. La condanna è firmata da Tonetto che spara alto l'ultimo rigore.

Ai quarti di finale accedono anche Barcellona e Porto. I catalani ‘passeggiano' sul Lione, al Camp Nou, con una grande prova di forza (5-2) mentre il Porto, dopo il 2-2 della gara di andata, liquida l'Atletico Madrid con uno 0-0 che vale il passaggio di turno.

12 marzo 2009

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