Italia-Irlanda. Trapattoni: io Cassano lo farei giocare

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
1 aprile 2009


Applausi, battute, sorrisi e tanta emozione, come in un grande Amarcord collettivo: accolto con grande calore dai giornalisti italiani, Giovanni Trapattoni ha parlato di sé, della partita della sua Irlanda contro l'Italia, delle emozioni che proverà nel sentire gli inni dei due Paesi e della voglia di vincere.
Il vecchio timoniere ha messo subito in chiaro di tenere a fare bella figura contro gli azzurri: «Sarei ipocrita a dire che mi dispiacerebbe vincere con l'Italia». In Irlanda, grazie al positivo cammino nel girone eliminatorio, il Trap è diventato una sorta di Obama, l'uomo della speranza. Al punto che l'hanno trasfigurato sulle magliette con l'icona dell'ex senatore dell'Illinois e la scritta 'Hope'.
E lui ricambia queste dimostrazioni di affetto: «Quando ho scelto questo incarico - ha detto - sono state determinanti le caratteristiche di questo popolo. Avevo avuto come giocatori Liam Brady e Robbie Keane. Italiani e irlandesi sono due popoli simili, che si stimano».
Adesso, dopo aver visto sfumare in extremis la vittoria interna con la Bulgaria, il Trap ha voglia di girare subito pagina. «Il risultato non ci è piaciuto. In casa - ha affermato - bisogna sempre vincere. Potevamo vincere, anche segnando nel finale dopo il pari dei bulgari, ma adesso è necessario cambiare mentalità e concentrarsi sull'Italia».
La sua mentalità è un mix di realismo ed ottimismo: «Sarà una sfida tra Davide, l'Irlanda, e Golia, l'Italia. Ma dal momento che non pensavamo all'inizio della stagione di fare così bene, perchè il nostro girone è molto impegnativo, ora dobbiamo pensare a puntare in alto».
A chi gli prefigurava un possibile successo contro l'Italia come il più importante della carriera Trapattoni ha replicato: «Ho avuto tanti altri successi in carriera... Cosa farò all'inno italiano? È quello del mio Paese, ma mi emozionerò per quello dell'Irlanda».


Poi, a domanda, un accenno alle proprie esperienze internazionali come tecnico: «La mia qualità peculiare è quella di saper lasciare alle spalle le vittorie e lavorare per costruire sempre qualcosa di nuovo. Dovunque vado mi vogliono bene. Rimpianti azzurri? Ho avuto tanti risultati e sarebbe ingiusto ricordarmi solo di una sconfitta magari maturata per tanti motivi. Da ogni tradizione calcistica c'è da imparare. Il calcio irlandese è molto simile a quello inglese. Certo, come diceva un grande filosofo, si nasce, si muore e si cambia. Io sono uno che cambia».
Quindi, da Bari, non poteva mancare un accenno a Cassano.
"Cassano è da Nazionale. Io l'ho fatto esordire perché sono convinto sia un giocatore da Nazionale, resta però una mia opinione. Agli Europei in Portogallo l'ho preso come un figlio e lui mi ha ripagato con grandi giocate".
Domani a Bari non ci sarà alcuna manifestazione di dissenso nei confronti di Marcello Lippi, che ha deciso di non convocare Cassano: "Il popolo italiano - ha spiegato Trapattoni - tiferà per l'Italia, anche io da allenatore ho avuto situazioni simili".
Parlando della sfida contro i Campioni del Mondo in carica, il tecnico dell'Irlanda si é detto fiducioso sul risultato: "In passato ho giocato contro grandi squadre, gare in cui io ero Davide e loro Golia, ma ho ottenuto lo stesso dei buoni risultati. Sarei un ipocrita se dicessi che mi dispiacerebbe vincere contro gli azzurri. Non siamo stati soddisfatti del risultato contro la Bulgaria, ma ho chiesto ai giocatori di cambiare mentalità e concentrarsi sull'Italia».

1 aprile 2009
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio