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Cristiano Ronaldo da record:
al Real Madrid per 93 milioni

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11 giugno 2009

È la cifra più alta pagata mai pagata per un calciatore. L'accordo è fatto: Cristiano Ronaldo passa al Real Madrid. Il Manchester United ha accettato l'offerta di 80 milioni di sterline (più di 93 milioni di euro). Dopo il colpo Kakà, la nuova gestione di Florentino Perez si è assicurata le prestazioni di un altro dei migliori giocatori al mondo per formare una coppia di super-assi. «Su richiesta di Cristiano che ha espresso nuovamente il suo desiderio di andare via e dopo aver parlato con i rappresentati del giocatore, lo United ha autorizzato il Real Madrid a parlare con il giocatore. La questione dovrebbe risolversi entro il 30 giugno», si legge sul sito del club inglese.

Il trasferimento più costoso di sempre
Quella che si appresta a pagare il Real Madrid per Cristiano Ronaldo è la cifra più alta mai spesa da un club per un giocatore. In precedenza sempre il Real Madrid aveva investito 68,8 milioni di euro per acquistare dalla Juventus Zinedine Zidane. Pochi giorni fa, lo stesso Florentino Perez ha perfezionato il secondo acquisto più oneroso della storia: 65 milioni di euro per prelevare Kaká dal Milan. Secondo il quotidiano La Razon, Ronaldo avrebbe concluso con il Real un contratto di sei anni a 9,5 milioni di euro netti a stagione. Il giocatore inoltre cederebbe il 40% dei propri diritti di immagine al club madridista. Secondo il giornale spagnolo, il campione portoghese starebbe già cercando casa nel quartiere residenziale di La Moraleja, a Madrid.

Ferguson alza bandiera bianca
Questa volta anche sir Alex Fergusonha dovuto arrendersi alla tenace volontà del portoghese di andare al Real. Nel marzo 2007, di fronte ai primi timidi corteggiamenti del Madrid, i Red Devils avevano blindato il 24enne portoghese con un nuovo contratto da sette milione di euro all'anno con scadenza 2012, mentre solo 12 mesi fa il tecnico scozzese si era addirittura rivolto alla Fifa per stoppare le ingerenze del club allora guidato da Ramon Calderon. Ma ora anche il manager scozzese si è convinto che di fronte ai 93 milioni di euro del Real non si poteva più tergiversare. Anche perchè i rapporti con le "merengues", pessimi negli ultimi 24 mesi, si sono normalizzati con l'arrivo di Florentino Perez, buon amico di David Gill, direttore generale dello United. Ferguson si è anche convinto che dopo l'ennesima stagione di successo, Ronaldo, mai amatissimo nello spogliatoio dei Red Devils per i suoi atteggiamenti da prima donna, rischiava di smarrire le giuste motivazioni.

Ronaldo, la forza dei numeri
Resta comunque enorme la perdita tecnica dello United
, che si priva di un giocatore capace di segnare 117 gol in 284 partite, 25 la scorsa stagione, addirittura 42 in quella precedente. Prestazioni che gli hanno consentito di vincere il Pallone d'Oro lo scorso inverno. E di vincere praticamente tutto in campo (anche se brucia la sconfitta con il Barcellona a Roma).
Ronaldo saluta l'Inghilterra da multimilionario e con un palmares da fare invidia: tre Premier League, una Fa Cup, due Coppe di Lega, una Champions League e un mondiale per club.
Trovare un sostituto capace di farlo dimenticare (anche se non è mai riuscito a conquistare il cuore dei tifosi dello United) sarà impossibile. La strategia di Ferguson probabilmente passerà per il rafforzamento complessivo della squadra, con due o tre acquisti mirati. I nomi più gettonati in queste ore sono quelli dell'ecuadoregno Luis Antonio Valencia (Wigan), e soprattutto del francese Frank Ribery e del centravanti del Lione Karim Benzema. E torna d'attualità anche la conferma di Carlos Tevez che fino a ieri era dato sicuro partente.

Diavoli Rossi oppressi dai debiti
Non va neppure trascurata la delicata situazione finanziaria del club
: il Manchester United è sì il club più ricco al mondo (dal valore di 1,42 miliardi di euro secondo Forbes), ma è anche zavorrato da una montagna di debiti (tra 760 e 790 milioni di euro). La proprietà, della famiglia statunitense Glazer, ha più volte ribadito il massimo impegno economico, ma non è escluso che tra le ragioni della clamorosa cessione ci sia anche la necessità di fare cassa, ottimizzando un'investimento quintuplicato nel giro di sei anni: dai 18 milioni spesi nell'estate 2003 per strapparlo allo Sporting Lisbona ai 93 incassati dal Real Madrid.

11 giugno 2009
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