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Oracle rafforza struttura e offerta per le business applications

di Pino Fondati

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17 settembre 2007

Pur misurandosi la sua società in tutto il mondo con i colossi dell'Erp," Luisa Arienti", ex Siebel, dal 1. giugno responsabile per l'Italia delle Oracle Applications, rifugge dall'acronimo Erp, che rimanda a suo dire, "un concetto di tipo amministrativo, ormai obsoleto", e sposa quello di business applications. In ogni caso, evita accuratamente la vertigine degli acronimi, per privilegiare un sano pragmatismo. "Importante è quel che pensano e vogliono gli amministratori delegati delle aziende – afferma – In questo senso, prendono in considerazione solo supporti applicativi e tecnologici allineati al loro business. Il gestionale non ha per loro rilevanza sul business". Una bella definizione di verticalità, insomma, fatta di impegno a interpretare queste esigenze specifiche, sulle quali costruire soluzioni facendo ricorso anche ad acquisizioni. Quella della soluzioni per industry è una scelta fatta da tante altre aziende concorrenti… "Non volevamo certo inventare la luna – afferma Arienti – ma quello che rende credibile la nostra proposta è la stabilità di Oracle e il portfolio prodotti". Portfolio che viene costruito in base a una logica di best-of-breed, ovvero prendere il meglio che c'è per servire un processo core di un determinato settore. Un esempio? Si sa che per le telco un processo critico è il billing. Ebbene, per soddisfare questa esigenza Oracle ha acquisito Portal Software, che fa "quello e solo quello, e solo per le telco", e l'ha integrata nelle sue business applications. Oppure, altro esempio, l'acquisizione di G-log, piattaforma specializzata per il settore dei trasporti, su cui Oracle ha costruito una suite dedicata. Lo stesso è stato fatto per le utilities, il retail, le banche, e altro ancora. Oltretutto, sottolinea Arienti, questo criterio del best-of-breed ha consentito a d alcune aziende che avevano difficoltà ad arrivare in Italia di entrare a vele spiegate nel nostro paese. I dati del 2006 erano stati molto incoraggianti per Oracle: più 37% nel middleware (aperte, basate su standard, certificate su tutti i prodotti Oracle Applications), più 1400 clienti tra le piccole e medie imprese, più 15% dei partner certificati, più 25% nelle business applications. Al fine di perseguire con maggiore efficacia una strategia per industry, Oracle ha ripensato la sua organizzazione, riducendo il peso del criterio geografico, ed eliminando la netta distinzione operativa esistente tra Erp e Crm. La geografia europea è stata ridisegnata in tre grandi blocchi: western continental Europe, Uk, paesi dell'est. Le strutture di vendita sono state aggregate in cinque organizzazioni per industry: communications & media, utility; manufacturing, retail, distribuzione e lifescience; banche e assicurazioni; pubblica amministrazione centrale e locale, e sanità; piccole e medie imprese. Per quel che riguarda l'Italia, Arienti pone l'accento, sì, sulla concorrenza dei soliti noti, ma anche sulla presenza delle tante software house locali, che però hanno il merito di "fertilizzare" l'immancabile ricorso a una business application più avanzata e completa. Nelle segmento delle Pmi si combatte, per Arienti, una vera e propria battaglia, sul quale Oracle sta "affinando gli strumenti giusti", che saranno comunicati a fine settembre. Quel che è certo per il momento, secondo la manager, è la consapevolezza anche delle Pmi sul ruolo sempre più importante che l'It può rivestire nelle strategie di business. "In queste realtà, sono importanti i tempi di implementazione dei progetti: più brevi sono, meglio è". Naturalmente, Arienti non si sbilancia su eventuali prossime acquisizioni già programmate. Certo è che un requisito indispensabile è la capacità di trattare i dati e tutto quanto ai dati è strettamente legato. Sempre per Arienti, poche altre società sono in grado di investire su quanto detto sinora, tra applicazioni ed-to-end, approccio per industry, tecnologie middleware (50 mila clienti nel mondo) sulle quali integrare infrastrutture best-in-class, R&S, ..Tutto questo farebbe pensare per il futuro vicino a un'ulteriore semplificazione del settore dell'Erp. Semplificazione che è insita anche nelle Oracle Fusion Application, la cui disponibilità è attesa per il 2008, sulla quale Oracle adotta un approccio di comunicazione molto soft, per non creare confusione tra gli utenti preoccupati per eventuali migrazioni; che, secondo la società, non fermeranno il programma di sviluppo delle business applications.

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