ILSOLE24ORE.COM > Notizie Cultura e Tempo libero ARCHIVIO

È scomparso Giuseppe Chiari, «musicista visivo»

di Valeria Ronzani

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
11 maggio 2007

Giuseppe Chiari non c'è più. Se ne è andato all'improvviso mercoledì 9 maggio. A Firenze, dove era nato nel 1926. Ed ha sorpreso tutti, come tante volte nella sua vita di artista. Musicista, pianista, artista visivo dalla percezione filosofica acuta e personalissima, aveva compiuto nella sua giovinezza anche studi matematici. Lo dichiara nella stringata biografia che accompagna il suo volume "Il metodo per suonare", edito da Martano nel 1976. Dove si precisa: "Suo padre è un macellaio del Mercato Centrale della vecchia città. Sua madre una sarta. Studia fino all'Università nella facoltà di matematica che interrompe. Studia il pianoforte privatamente. Scrive musica dal 1950". Una musica, quella del 1950, che anticipa di 20 anni il minimalismo. Perché Chiari è stato uno dei protagonisti della stagione delle avanguardie ed uno dei massimi sperimentatori in campo internazionale. «Chiari è stato fondamentale per la sua rete di rapporti internazionali, da Cage a tutti gli altri – ci dice Daniele Lombardi, che sta curando una monografia dedicata all'artista – E basterebbero composizioni come gli "Intervalli", degli anni ‘50, o opere come "Gesti sul piano" e "L'arte è facile", per farne uno dei più importanti artisti del ‘900»
Nel 1962 "Gesti sul piano" precorre la body art e segna l'adesione di Chiari al gruppo Fluxus, unico artista italiano invitato da George Maciunas e soci. Nel 1963 a New York, nell'ambito dell' AvantGarde Festival, Charlotte Moorman e Nam June Paik organizzano una serie di concerti in cui viene proposto il suo "Teatrino" per pianoforte e oggetti. Un successo. Performer di sè stesso, Chiari aderisce in quegli anni al fiorentino "Gruppo ‘70", la cui ricerca sfocierà nella "Poesia visiva". Insieme a Sylvano Bussotti e John Cage, si avventura nello sperimentare le componenti grafiche dalla scrittura musicale. La sua arte è sempre figlia di un gioco dialettico che fonde pratiche artistiche diverse, in una continua contaminazione e interscambiabilità di linguaggi. Dagli anni '80 sperimenta anche i collages, non solo su spartiti musicali, ma sugli stessi strumenti, come violini o chitarre. Figlio del graffio dadaista, l'intelligenza e l'ironia fulminante della sua personalità non sfuggivano nemmeno ad un fugace contatto. Dal concettualismo sessantottesco nascono i suoi statement: "Suonare è facile", "La musica è facile" fino a "L'arte è facile", del 1972. I suoi libri, dal primo "Musica senza contrappunto", del 1969, o "Senza titolo" del '71, fino al già citato "Metodo per suonare" del 1976, a "Musica et cetera" del 1994 o "Frasi" del 1999, sono tutti veri libri d'artista, cioè opere d'arte ad ampia tiratura, in cui il contenuto concettuale si fonde alla presentazione grafica e all'impaginazione che ne esalta il linguaggio visivo. L'anno scorso, nell'assordante silenzio dei media, si è tenuto al Teatro della Pergola di Firenze un concerto in onore degli 80 anni di Chiari. Giancarlo Cardini, Daniele Lombardi e Frederic Rzewski, il primo esecutore di "Gesti sul piano", hanno proposto una serie di composizioni di Chiari. Lui stesso aveva eseguito al piano sue pagine inedite. Di fronte a poco pubblico, in una città distratta che schiaccia e dimentica i suoi esponenti migliori.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
7 maggio 2010
 
Aguilera ambasciatrice contro la fame
La consegna dei David di Donatello
Man Ray a Fotografia Europea
Elegante e brutale. Jean-Michel Basquiat alla Fondation Beyeler di Basilea
"World Press Photo 2010". Fotografie di autori vari
 
 

Trovo Cinema

Scegli la provincia
Scegli la città
Scegli il film
Tutti i film
Scegli il cinema
Tutti i cinema
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-