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Superman da settant'anni

di Giuliano Zincone

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31 maggio 2008
(Foto AP)

Nato nel 1938 dalla fantasia di Jerry Siegel e Joe Schuster, questo personaggio ha acquisito nel tempo i suoi superpoteri. Agli esordi non volava ma faceva salti portentosi

"Faccio leva con una putrella come il famoso Archimede". Superman parlava così, quando si chiamava Nembo Kid, nell'edizione italiana della sua epopea. Era molto didascalico, insomma, e in realtà, la sua carriera aveva bisogno di continue didascalie. Nato settanta anni fa dalla fantasia di Jerry Siegel e Joe Schuster, questo rutilante personaggio subisce improvvise mutazioni e acquista superpoteri sempre più esagerati. Al suo esordio fumettistico, l'Uomo d'Acciaio non vola, ma esegue salti spettacolari. Corre come un treno, ma nelle puntate successive bucherà il cielo alla velocità della luce. Il suo corpo resiste alle cannonate, poi sopporterà facilmente anche le bombe atomiche. Eccetera. Resistenza illimitata negli abissi oceanici, vista ai raggi X, patriottismo esasperato. Superman scongiura guerre e impone la pace frantumando centinaia di carri armati, contribuisce al riarmo americano, sventa complotti, acchiappa i razzi cattivi per la coda e solleva le navi spia nella stratosfera.

Stupor mundi. "E' un uccello? E' un aereo? E' Superman!". E' il paladino della democrazia onirica dell'Occidente, che si schiera sempre dalla parte giusta (law & order), e che sbaraglia i farabutti come lo scienziato folle Lex Luthor (il quale diventa calvo dopo un tot di apparizioni) o come Mr. Mxyztplk, un nanerottolo che si può sconfiggere solo pronunciando il suo nome al contrario. Ovviamente c'è anche la pars costruens. Nembo Kid bonifica i quartieri poveri. S'innamora perdutamente della disabile Lori Lemaris, che in realtà è una sirena. A lui non importa (nessuno è perfetto), ma lei deve svanire. Rapidamente, gli sceneggiatori si accorgono che l'assoluta invincibilità di Superman rischia di annoiare. Tutti i super eroi, devono avere un minimo di vulnerabilità, come Sansone, Achille e Sigfrido. Ed ecco, allora la kryptonite verde, che potrebbe addirittura uccidere l'Uomo d'Acciaio. Poi arriva la kryptonite rossa, che indebolisce e/o mostrifica. Infine (ma siamo già alla decadenza del fumetto), compare un arcobaleno di kryptoniti: blu, bianche, dorate…

Ormai Nembo Kid è nell'universo del kitsch. Quando il padre Jor - El lo scagliò sulla Terra, salvandolo dall'esplosione del pianeta Krypton, il pupo fu adottato da Jonathan e Martha, paesani di Smallville, molto simili alla coppia di "American Gothic", celebre dipinto del Nuovo Mondo. Al vertice della sua carriera, Superman diventa un'icona pop, grazie a Roy Lichtenstein. Nel frattempo, i suoi sceneggiatori si sono parecchio arrovellati. Con una serie impressionante di rivelazioni e di flash back, hanno ricostruito il passato, stravolto il presente e inventato il futuro del nostro eroe. Dunque, dunque. Il superpupo atterra a Smallville in una capsula, il dolce duo di American Gothic lo porta in casa e lui sfascia tutto (altro che Ercole!), perché non controlla la sua forza. Lancia mucche, sfonda pareti, etc. Quando lo devono vaccinare è un guaio, perché la sua pellaccia spezza gli aghi. Passano gli anni e il piccino diventa Superboy, però assume l'identità del mite e occhialuto Clark Kent. Morti babbo & mamma, il giovanotto si trasferisce a Metropolis, dove viene assunto come cronista al Daily Planet dal burbero Perry White (buffo: in uno dei suoi frequenti salti nel passato, Superman scoprirà che Perry faceva il lustrascarpe, e di averlo aiutato a diventare giornalista). Al Daily Planet, Clark Kent lavora in coppia con la fastidiosa Lois Lane, una carrierista che vuole rubargli le notizie, che lo disprezza e che (però) sospetta che egli sia Superman, eroe che ella ama fino a saltare da un grattacielo, pur d'essere salvata da Lui.

Tutto questo garbuglio identitario/giornalistico, col passar degli anni e dei fascicoli, risulta più interessante delle imprese del Super, dove compaiono troppi nuovi ingredienti, dalla Fortezza della Solitudine alla Supergirl e al Supercane Krypto. Arriva perfino un gruppo di Supersosia imperfetti, sfaccettati e sfacciati, chiamati Bizzarro, personaggi che adorano le cose Brutte & Cattive. Negli albi (sessantotteschi?) si annusa qualche profumo di Woodstock e di contestazione. Un personaggio gracida che Nembo Kid è troppo potente, e che l'eccesso di potere è sempre pericoloso per la democrazia. Giusto? Sì, però quel signore, nel fumetto, viene dipinto come un arrogante. Infine, ecco Superman III che forse è morto, e che chiacchiera con Washington, Lincoln e Custer. Basta. Siamo all'alba dei tremendi Anni Settanta, la rivoluzione è alle porte, bisogna occuparsi delle Cose Serie. Io, per esempio, abbandono Superman. Ormai preferisco Diabolik e Tex Willer. Quindi partecipo a un ampio & approfondito dibattito: "E' proprio vero che Diabolik è di sinistra e che Tex è di destra?".

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