ILSOLE24ORE.COM > Notizie Cultura e Tempo libero ARCHIVIO

"Un certo signor G" di Neri Marcorè: per chi sente la mancanza di Gaber e per chi non l'ha mai visto

di Fabrizio Buratto

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
18 dicembre 2008


"Un certo signor G", spettacolo già collaudato del signor Neri Marcorè, offre la possibilità di emozionarsi con il teatro canzone di Giorgio Gaber anche a coloro i quali, come chi scrive, non hanno avuto il privilegio di vedere Gaber dal vivo. Quando "Il signor G" debuttò in teatro, nel 1970, Marcorè aveva quattro anni e molti dei ragazzi in sala la sera di mercoledì 17 dicembre non erano ancora nati. "Milano per Giorgio Gaber", alla seconda edizione, raggiunge il suo obiettivo più importante: quello di far conoscere l'opera del grande artista milanese a chi, per ragioni anagrafiche, non ha potuto ascoltarlo in vita.
Prodotto dal Teatro dell'Archivolto di Genova, per la regia di Giorgio Gallione, "Un certo signor G" ripropone, sintetizzandole in un unico spettacolo, le prime esperienze teatrali scritte da Gaber con il fedele collaboratore Sandro Luporini, ovvero gli spettacoli messi in scena fra il 1970 e il 1974 (oltre al "Signor G", "Dialogo tra un impiegato e un non so", "Far finta di essere sani" e "Anche per oggi non si vola"), passando per "Il Dio Bambino" del 1993 fino all'ultimo disco, uscito postumo nel 2003, di cui Marcorè interpreta "Io non mi sento italiano", la canzone che dà il titolo all'album. La tipologia umana rappresentata dal signor G non è cambiata di molto, dagli anni Settanta ad oggi, anzi, l'allargamento della borghesia e la sparizione della classe operaia –almeno a livello politico-ideologico – ci ha reso tutti ancora più simili e omologati. Dunque il qualunquismo di buona parte degli italiani messo in scena da Gaber, il problematico rapporto tra i sessi, la frenesia della vita quotidiana e la diffidenza verso la politica, se alla fine del secolo scorso erano tematiche quasi elitarie, ora riguardano la classe media nella sua vastità.
In questo caso non è retorico affermare che Gaber è più che mai attuale, paradossalmente lo è di più ora di qualche anno fa, a tal punto che, per attualizzare lo spettacolo, sono state introdotte poche e riuscite battute con riferimento ai nostri giorni: "Disoccupazione giovanile in aumento. Il premier ribatte: cribbio, ma non invecchiano mai?" La critica all'attualità è rappresentata, nelle scene di Guido Fiorato, dalle decine di fogli di giornale che ricoprono il palco e di cui sono foderate porte e finestre della casa ideale del signor G, una roccaforte dove egli si crede al sicuro dalle insidie della società e delle altre persone, guardate letteralmente dall'alto al basso dalla sua finestra, una volta strappati i giornali che gli impediscono la vista, forieri solo di cronaca nera o di politica: "La Lega al congresso davanti a un bivio. Padania o Parmigiania Reggiania?"
Ad accompagnare Neri Marcorè, due pianiste speculari senza essere sorelle, Silvia Cucchi e Vicky Schaetzinger, le quali, di tanto in tanto, interagiscono con il signor G come il coro nella tragedia greca. L'elaborazione musicale di Paolo Silvestri conferisce allo spettacolo una veste uniforme, concertistica, eccezion fatta per le rare canzoni in cui Marcorè si accompagna con la chitarra. Già, perché Neri Marcorè, non solo possiede una fisicità ed una voce simili a quelle di Giorgio Gaber, ma sa recitare e cantare molto bene, oltre che suonare la chitarra. Il suo è un signor G del XXI secolo, un po' meno arrabbiato, più timido e confuso rispetto all'originale, ma dotato della medesima carica ironica, senza la quale sarebbe un uomo davvero perso.
"Io non mi sento italiano" - Marcorè

"Un certo signor G"
fino al 21 dicembre 2008
Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi - Milano
Con Neri Marcorè
Regia di Giorgio Gallione
Orari spettacoli:
giovedì e venerdì ore 20.30
sabato ore 19.30
domenica ore 16.00
Biglietteria 199.112.112 - 848.800.304
www.vivaticket.it

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
7 maggio 2010
 
Aguilera ambasciatrice contro la fame
La consegna dei David di Donatello
Man Ray a Fotografia Europea
Elegante e brutale. Jean-Michel Basquiat alla Fondation Beyeler di Basilea
"World Press Photo 2010". Fotografie di autori vari
 
 
dal 13 al 16 Ottobre 2016
1 Pets - Vita da Animali 4579330   
2 Café Society 2518879   
3 Alla ricerca di Dory 14152078   
4 Bridget Jones's Baby 4999594   
5 Mine 597342   
6 La verità sta in cielo 589429   
7 Deepwater - Inferno sull'Oceano 537069   
8 Al posto tuo 992859   
9 Ben-Hur 836723   
10 I magnifici sette 1630774   
tutti i film nelle sale » tutti i dettagli »

Trovo Cinema

Scegli la provincia
Scegli la città
Scegli il film
Tutti i film
Scegli il cinema
Tutti i cinema
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-