ILSOLE24ORE.COM > Notizie Cultura e Tempo libero ARCHIVIO

Napoli Teatro Festival: dai sotterranei alla città di sopra, dall'Elettra giapponese al carnevale barocco

di Giuseppe Distefano

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
26 giugno 2009
Monaciello
Galleria fotografica

Oltre alla scena del mondo, il festival ha esplorato anche i luoghi fisici della città, scompaginando la visione tradizionale con altre modalità di fruizione.
Inconsueta e suggestiva la discesa nei sotterranei di via Chiaia per assistere a "Monaciello" del regista inglese Andy Arnold, con attori italo-scozzesi. Dentro le viscere storiche diventate ricoveri antiaerei durante la guerra del'44, veniamo condotti dallo "spiritello" del titolo (personaggio della tradizione partenopea) nel percorso labirintico a rivivere, per stazioni, scene realmente accadute. Storie di gente costretta a rifugiarsi per sfuggire ai bombardamenti, toccata fino alla follia per le condizioni tragiche di quella vita sotterranea. Dalla madre che cerca disperatamente il figlioletto, alle prostitute divorate dalla fame, all'uccisione di un frate da parte di un generale tedesco, alla giovane coppia di fidanzati che coronano il loro amore, nonostante tutto, in quel luogo di angoscia.

Altra discesa nell'Averno è con il gruppo romano Muta Imago negli umidi sotterranei di Piazza san Gaetano. Il loro site specific "Napoli. Primo passo nella città di sotto" con tanto di palcoscenico e platea per soli 40 spettatori, è immerso nel buio più assoluto, facendoci perdere ogni riferimento fisico e percettivo. Dopo un lungo inizio nel quale udiamo solo respiri, suoni e rumori di passi che rimandano alla città in superficie, le nostre pupille vengono bombardate da intermittenti bagliori. Al crescere dei suoni corrisponde l'intensificarsi dell'oscillare di lampadine che rischiarano appena l'oscurità. Fino al definirsi di ombre che avanzano e indietreggiano. Solitarie poi compatte. Sono dieci donne in nero, incorporee, fantasmatiche, presenze luttuose evocatrici di leggende scaturite dal mito delle Malombre uccise per colpe sentimentali. Anime in pena che una ninna nanna finale acquieterà dopo la reiterata e minacciosa marcia militaresca delle donne schierate a formare un corpo unico. La performance produce un impatto spiazzante grazie alla drammaturgia sonora, visiva e coreografica, dei due autori, Claudia Sorace e Riccardo Fazi.

Deludente la messinscena di "Alberi adagiati sulla luce". Commissionato dal festival al poeta franco libanese Adonis e dedicato a Napoli, il testo poetico è risultato privo di forza nella regia alquanto statica del siciliano Franco Scaldati. I versi sono affidati ad una tribù di emarginati, di barboni sognatori, di girovaghi in transito, di personaggi strambi disseminati come in un presepe nello spazio all'aperto, sempre seducente, del Real Albergo dei Poveri. Trasformato, con le sue pareti in rovina, in un accampamento. Tra fuochi e bidoni, valige e anticaglie questo campionario umano di reietti, figure impalpabili e materiche, sempre sospese fra luce ed ombra, vive tra l'incanto e il sonno. Prendono vita ritagliandosi la loro pagina di poesia. Quindi scompaiono fermandosi in un angolo, indaffarati col niente. Per, infine, addormentarsi, adagiandosi come manichini stanchi di un teatro dei pupi dopo la recita. Peccato che lo spettacolo non evolva nella consistenza di una forma drammaturgica che avrebbe restituito pregnanza alle parole. Solo bagliori, che subito si spengono.

Applauditissimo "Waiting for Orestes: Electra" del regista giapponese Tadashi Suzuki. Il mito greco di Elettra, nella versione rielaborata da Hugo von Hofmannsthal, viene calato in un ospedale psichiatrico dove tutti i personaggi, compreso il Coro, si muovono su delle carrozzelle accompagnate da infermiere e dottori. È il segno della malattia dell'uomo di oggi e dell'atrofizzazione non solo degli arti ma dell'anima. Se Elettra, l'unica in piedi, quasi sempre muta o vaneggiante nel suo dramma tutto interiore, con lo sguardo fissato nel vuoto fa dire le sue parole e i suoi pensieri al Coro, la madre Clitennestra, assassina di Agamennone, alza il tono gridando le sue ragioni come un'ossessa davanti a quel tribunale di infermi. Rigoroso e ieratico, secondo la grande tradizione orientale, lo spettacolo è reso potente da attori assolutamente straordinari. Una lezione di grande teatro che fonde la nostra cultura con quella nipponica del Kabuki e del teatro Nô.

Raffinato. Poetico. Spettacolare. Nella cornice del fastoso Teatro San Carlo "Le carnaval baroque" del regista francese Cécile Roussat, non poteva trovare luogo più appropriato. Frizzi e lazzi di una compagnia di guitti catapultati in una Roma del Seicento nella festa del carnevale. Musica antica con risonanze blues eseguita da un ensemble di strumenti d'epoca e cantanti, contaminata da moresche, litanie, villanelle e tarantelle, fa da tessuto sonoro a coreografie e gag dalle diverse forme espressive. Su un canovaccio secondo la lezione della Commedia dell'Arte, lo spettacolo vira verso atmosfere oniriche spostando l'ambientazione da un interno alla strada con un piccolo palcoscenico improvvisato. Sul più grande palco si incrociano diverse discipline con prevalenza di acrobazie e giocolerie alla "nouveau cirque", senza trama, che sprigionano energia e divertimento. Per gli occhi e per il cuore.

26 giugno 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
7 maggio 2010
 
Aguilera ambasciatrice contro la fame
La consegna dei David di Donatello
Man Ray a Fotografia Europea
Elegante e brutale. Jean-Michel Basquiat alla Fondation Beyeler di Basilea
"World Press Photo 2010". Fotografie di autori vari
 
 
dal 13 al 16 Ottobre 2016
1 Pets - Vita da Animali 4579330   
2 Café Society 2518879   
3 Alla ricerca di Dory 14152078   
4 Bridget Jones's Baby 4999594   
5 Mine 597342   
6 La verità sta in cielo 589429   
7 Deepwater - Inferno sull'Oceano 537069   
8 Al posto tuo 992859   
9 Ben-Hur 836723   
10 I magnifici sette 1630774   
tutti i film nelle sale » tutti i dettagli »

Trovo Cinema

Scegli la provincia
Scegli la città
Scegli il film
Tutti i film
Scegli il cinema
Tutti i cinema
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-