ILSOLE24ORE.COM > Notizie Cultura e Tempo libero ARCHIVIO

Da Tom Hooker a Viola Valentino, ecco l'altro Festival

a cura di Stefano Biolchini e Francesco Prisco

Pagina: 1 2 3 di 3 pagina successiva
commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
16 febbraio 2010
Sanremo Supertrash, tutto il meglio del peggio di sessant'anni di Festival

Sul palco dell'Ariston kitsch e trash sono sempre stati di casa: dalle vistosissime acconciature di cantanti che si volevano trasgressivi alle improbabili scelte musicali di molti brani in fretta dimenticati. Di seguito proponiamo un'antologia ragionata di alcune delle più celebri icone trash della storia sanremese. Un «catalogo» che non aspira a essere esaustivo ma molto più semplicemente una guida rapida ed essenziale al «meglio del peggio» che il Festival, in sessant'anni, ci ha regalato.

Tom Hooker, «Toccami» (1981)
Un americano a Sanremo. Thomas Beecher Hooker, nato a Greenwich Connecticut nel '57 divenne famoso qui da noi all'inizio degli anni Ottanta con il nome di Tom Hooker. Di lui più che il suo inascoltabile cavallo di battaglia «Toccami» restano il look supertrash e "i pattini". Si presentò a Sanremo nel 1981. Forte del successo di "We Can start it all over again", calcò il palcoscenico sui pattini con cotè di ballerine scatenate intorno, in un'apoteosi di tutine di acetato dai colori invariabilmente "a stelle e strisce". Memorabile il ritornello: «Toc toc toccami/ piccola lucciola». Che, da maudit incompreso, alludesse a quelle lucciole lì?
Con il declinare dell'Italo Disco il cantante, che per lungo tempo prestò la voce a Den Harrow, cambia tutto. Abbandonato il genere, torna negli Stati Uniti e si dedica alla fotografia e alle video installazioni, ma con un altro nome: è conosciuto come Thomas Barbey. Non canta più, almeno in pubblico, ma è il re indiscusso della nostra hit.

Viola Valentino, «Romantici» (1982)
Nel 1979 l'ammaliante comasca Virginia Minnetti, in arte Viola Valentino, sbancò con il singolo disco music «Comprami», inconsapevole quanto perfetta metafora del decennio del riflusso che stava per aprirsi. Nell'82 provò a rifare il miracolo, presentandosi a Sanremo con la già più istituzionale «Romantici». Fu un'inversione a «U» del proprio ruolo nell'immaginario collettivo: stavolta la Valentino era la caposcuola di un ritorno ai sentimenti e all'ingenuità amorosa, contro lo strombazzante chiasso dei manager. Un ritorno che comunque – musicalmente parlando – aveva il sapore della disco.

Alberto Camerini, «La bottega del caffè» (1984)
Il brasiliano-meneghino Alberto Camerini negli anni Settanta è stato uno dei punti di riferimento della scena alternativa dei Navigli: punk italiano della prima ora (ammesso che il termine abbia senso prima dell'arrivo dei Cccp), pioniere di un'elettronica che coniugava allo sperimetalismo alla Kraftwerk una curiosa attenzione alla melodia. Anch'egli, per quanto tardi, pagò dazio a Sanremo portandovi «La bottega del caffé», pezzo dal titolo goldoniano non particolarmente ispirato. Passerà alla storia più per le sue acconciature da arlecchino postmoderno che per il talento che tutto sommato aveva. Peccato.

Cinzia Corrado, «Niente di più» (1985)
La pugliese Cinzia Corrado fu un fenomeno dal respiro corto. Dalla sua aveva una voce portentosa ma non si può dire lo stesso delle scelte musicali (sue o di chi gliele impose) tendenti al kitsch più che al cosiddetto movimento New Romantic. Nel 1985 vinse Sanremo per la categoria giovani con «Niente di più», brano che metteva ben in evidenza le sue doti vocali. E all'Ariston possedere un'estensione notevole conta. Chi oggi la ricorda lo fa per le paillettes e la capigliatura cotonata molto in voga a metà degli anni Ottanta. Dimenticabile.

Scialpi, «No east no west» (1986)
Scialpi (nato a Parma nel'62 come Giovanni Scialpi) incarna la perfetta icona trash sanremese: un giovanottone vagamente belloccio, abbigliato secondo i canoni di un maledettismo di provincia (memorabile il chiodo all'epoca non ancora sdoganato dai circuiti metal!), capace di proporre melodie sempliciotte e per questo orecchiabili. A Sanremo nell'86 portò «No east no west», manifesto del suo spaesamento umano e… «artistico». Si parte da una cognizione: «Puoi vestire come vuoi/ puoi parlare come sai/ non ti capiranno mai». E poi si finisce sul ritornello anglofilo e pacificante: «No east no west/ we are the best/ ognuno al mondo un posto avrà». Evviva l'insegnamento della lingua inglese nelle scuole dell'obbligo.

Righeira, «Innamoratissimo» (1986)
Kitsch ma di successo per loro stessa ammissione («animalesco ma di estremo gusto/ rappresentante del moderno kitsch» cantano nella poco nota «Hey mama»), i torinesi Stefano Rota e Stefano Righi, in arte Michael e Johnson Righeira sapevano cosa il pubblico easy degli anni Ottanta volesse da loro. La catabilità da tormentone maccheronico dei loro brani più celebri li rese delle superstar e ancora oggi «Vamos a la playa» e «No tengo dinero» sono istantanee perfette della pop dance di metà anni Ottanta. A Sanremo '86 portarono «Innamoratissimo», un brano romantico alla loro maniera («Prima avevo un computer mentre adesso sei tu/ tu che fai battere forte il mio cuore»). Eppure lasciarono il segno soprattutto per l'abbigliamento da samurai e l'acconciatura con tanto di «cocco in fronte» acrobatico. Troppo kitsch.

  CONTINUA ...»

16 febbraio 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagina: 1 2 3 di 3 pagina successiva
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio


L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.
 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
7 maggio 2010
 
Aguilera ambasciatrice contro la fame
La consegna dei David di Donatello
Man Ray a Fotografia Europea
Elegante e brutale. Jean-Michel Basquiat alla Fondation Beyeler di Basilea
"World Press Photo 2010". Fotografie di autori vari
 
 

Trovo Cinema

Scegli la provincia
Scegli la città
Scegli il film
Tutti i film
Scegli il cinema
Tutti i cinema
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-