Il Punto sul Messina: Tutto da ricostruire, toccato il fondo

* Goal.com *

14 sconfitte, 7 pareggi e 3 vittorie, questi sono i traguardi gloriosi conquistati dal mago degli allenatori che siede nella panchina del Messina. Ieri l’ennesima straordinaria, roboante e fragorosa vittoria che però sfuma all’ultimo per colpa “dell’ambiente” ostile, allora mi è venuto un dubbio esistenziale: ma io dove ho vissuto nell’ultimo anno?! In America?!Allora sono uscito e la gente parlava in italiano (con “accento” messinese), sono andato in giro per vedere dove mi trovavo e sono arrivato in piazza Duomo e l’orologio ci stava ancora, sono andato in piazza Cairoli e ci stava ancora il viale S. Martino, quindi mi sono detto: ma questa è Messina!! A quel punto ripensavo alle parole del pomeriggio di Giordano, ambiente ostile. Carriarmati non ne avevo visti, armi nemmeno, la gente si lamentava ma mai nessuno aveva fatto un gesto inconsulto, i tifosi si erano addirittura autosospesi per evitare qualsiasi degenerazione: allora dove stava questa ostilità?! Caro Giordano, appigliati ad altro! Non sempre un grande calciatore può fare allenatore, ed il palmares del nostro personaggio di oggi lo dimostra: 1 promozione (dalla D alla C2) e 9 esoneri (esclusa Messina). Ieri si è quasi decretata la decima retrocessione, perché anche se la matematica non ci condanna ancora (e i tifosi sono stanchi di sentirselo ripetere) questa squadra non merita questa categoria e colleziona figuracce.Al Granillo sembrava di vivere un deja-vù, tutti a stropicciarsi gli occhi davanti alla tv, di nuovo Bianchi e Amoruso goleador e gli amaranti festanti, ma stiamo vedendo una vecchia registrazione dello scorso anno?!?Purtroppo no, manca la B gigantesca in curva sud ed il mitico Ventura in panchina, ma il risultato ci assomiglia terribilmente.Sinceramente dopo le interviste del post-partita non ha molto senso parlare di giocatori, schemi tattici, azioni fallite, Mazzarri ha surclassato il tecnico avversario e la vittoria reggina ci sta tutta, il divario è incolmabile.Difficile parlare anche di scelte mercato sbagliate quando viene preferito Morello a Zoro e si sente riparlare di Rafael.Ora tutto passa nelle mani del presidente Franza.Si ricordi di essere messinese, prima che essere dirigente del Messina e si ricordi di prendere delle scelte. Si è riusciti a sciupare una serie A nel peggior modo possibile, ma è necessaria una ricostruzione, e che sia vera e programmata (con un vero ds!). Sono finiti i tempi dei proclami, la gente vuole vedere fatti e anche se la stagione ormai ha preso la piega sbagliata, c’è ancora una dignità da difendere; perché non mandare in campo la primavera?! Il calcio è uno sport bellissimo, e Messina merita di ri-avere il suo sport.Marco Lamberti