consumi

A Bari e Modena rincari dei prezzi tre volte oltre la media nazionale

Istat rivede al ribasso le stime sull’inflazionedi agosto

di Vincenzo Chierchia


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2' di lettura

Ad agosto l'inflazione, la variazione annua dei prezzi, si attesta allo 0,4%, lo stesso livello di luglio. Lo rileva l'Istat, rivedendo al ribasso di un decimo la stima diffusa a fine agosto (0,5%). Non più quindi una lieve accelerazione ma stabilità per la dinamica dei prezzi al consumo. Su base mensile la variazione dei prezzi è dello 0,4%, anche questa limata nel
confronto con il primo rilascio (0,5%). Il cosiddetto carrello della spesa - che raggruppa i prezzi per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona - sale dello 0,7% su base annua, dallo 0,6% di luglio. Lo rileva l'Istat, diffondendo i dati definitivi che tagliano le stime di due settimane fa, secondo cui l'accelerazione arrivava all'1%.

Il quadro delle aree svela un quadro complesso. Osservando i dati nelle ripartizioni geografiche - sottolinea l’Istat - l'inflazione è al di sopra della media nazionale al Sud (i cui prezzi accelerano da +0,6% di luglio a +0,8%) e nelle isole (stabili a +0,5%); nel Nordest e nel Nordovest la crescita dei prezzi è stabile e pari al dato nazionale (+0,4%); il Centro presenta
invece un'inflazione ancora al di sotto della media sebbene in leggera crescita da luglio (da +0,1% a +0,3%).

Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluoghi di regione con più di 150mila abitanti l'inflazione più elevata si osserva a Bari (+1,3%), Modena (+1,1%) e Bolzano (+1%), mentre i capoluoghi che registrano una flessione, seppur lieve, sono Bologna e Ravenna (-0,3% per entrambe), Trento (-0,2%) e Ancona (-0,1%) .

«Ottima notizia il rallentamento dell'inflazione. Purtroppo viene invece confermata la stangata sulle vacanze. Dopo i rincari intollerabili di luglio, infatti, in agosto proseguono i rialzi bulgari per chi è in ferie, in particolare nel settore trasporti: dal +31,7% del trasporto aerei passeggeri al +12,9% dei pacchetti vacanza nazionali (cfr tabella n. 3). Una speculazione bella e buona» afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori. «Meglio è andata per chi è dovuto rimanere a casa. La bassa inflazione a +0,4%, significa, per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, avere una maggior spesa annua complessiva di “soli” 109 euro. Per una coppia con 1 figlio, il rialzo è di 99 euro su base annua, per una famiglia media, l'incremento dei prezzi si traduce in un aumento del costo della vita di 74 euro in più nei dodici mesi. Per un pensionato con più di 65 anni, il rincaro annuo complessivo è pari a 29 euro, 46 euro per un single con meno di 35 anni» conclude Dona.

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