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A Bari «Giochi senza frontiere» per futuri avvocati internazionalisti

È la più prestigiosa simulazione processuale del mondo. I vincitori della selezione italiana voleranno a Washington per la competizione mondiale

di Patrizia Maciocchi

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È la più prestigiosa simulazione processuale del mondo. I vincitori della selezione italiana voleranno a Washington per la competizione mondiale


2' di lettura

È la più importante, antica e prestigiosa simulazione processuale del mondo. È la “Philip C. Jessup International Law Moot Court Competition”, organizzata dall’International Law Students Association, che vede in gara 600 Law School di 90 Stati e quest’anno, per la prima volta, le qualificazioni italiane si svolgono a Bari, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo barese.

La controversia tra Adawa e Rasasa: un caso da portare all’Aja

Da mercoledì 12 e fino a sabato 15 febbraio, i team delle università italiane si fronteggiano in inglese, davanti a giudici provenienti da tutto il mondo, per conquistare il podio. Un traguardo che non è mai facile da raggiungere. Gli aspiranti internazionalisti hanno a disposizione una traccia sulla quale dovranno costruire un ricorso da “discutere” davanti alla Corte internazionale dell’Aja. Quest’anno si tratta di dirimere una controversia, particolarmente complessa, tra due stati, Adawa e Rasasa. I temi da trattare sono: l’immunità dei ministri degli esteri, la Corte penale internazionale, le tariffe doganali e le armi da difesa automatiche. «La simulazione è un’accasione offerta agli studenti per approfondire il diritto internazionale - dice Marina Castellaneta, Ordinario di diritto internazionale all’università di Bari, dipratimento di giurisprudenza - e anche per mettersi alla prova come fututo avvocato davanti alle giurisdizioni internazionali».

La competizione mondiale di Washington

La squadra vincitrice volerà poi a Washington e rappresenterà l’ Italia nella finale. Nove le squadre in gara nei rounds italiani: la Luiss “Guido Carli”, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università degli studi di Milano, l’Università Milano-Bicocca, la Federico II di Napoli, l’Università Roma Tre, l’Università di Torino, quella di Verona e, per la prima volta, l’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”.
L’evento, che ha al centro un processo dinanzi alla Corte internazionale di giustizia, è patrocinato dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ed è sponsorizzato da importanti studi legali internazionali: Cleary Gottlieb, Freshfields, Hogan Lovells e R&P Legal. Venerdì 14, alla presenza del Rettore, Stefano Bronzini, saranno proclamate le squadre semifinaliste. Sabato 15 la finale e la squadra vincitrice partirà poi per Washington pronta alla competizione mondiale.

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