agroalimentare

A Barilla uno stabilimento della veneta Pasta Zara

di Natascia Ronchetti


(ANSA)

2' di lettura

Parma – Il gruppo Barilla acquisisce un ramo d’azienda di Pasta Zara Spa, l’azienda di Riese Pio X, in provincia di Treviso, ammessa alcuni mesi fa dal Tribunale della città veneta al concordato preventivo.

Il gruppo emiliano ha infatti presentato una offerta vincolante per l’acquisto del pastificio di Muggia che è stata approvata dal consiglio di amministrazione di Pasta Zara, in totale sintonia con la proprietà costituita dalla famiglia Bragagnolo.

L’offerta di Barilla, come precisa una nota del gruppo emiliano, «non riguarda né il marchio Zara né altri marchi o stabilimenti e prevede un accordo di produzione, per un periodo transitorio, a beneficio della stessa Pasta Zara».

L’accordo arriva a meno di un mese dalla scadenza, prevista il 7 dicembre, fissata dalla magistratura per la presentazione del piano concordatario. Per il consiglio di amministrazione dell’azienda trevigiana l’offerta «è la migliore soluzione industriale, sociale ed economica per i dipendenti e per i creditori». La svolta è arrivata ventiquattro ore dopo l’ultimo incontro, nella sede dell’Unione degli industriali di Treviso, tra i vertici di Pasta Zara e le organizzazioni sindacali. Incontro che dopo mesi di trattative ha prodotto una intesa per il rilancio delle attività industriali e per la gestione del piano concordatario, che dovrà contenere una sostanziale riduzione del costo del lavoro e un generale miglioramento delle efficienze produttive.

La cessione di Muggia a Barilla dovrebbe permettere di dare continuità produttiva all’impresa di Riese Pio X, a cui fa capo uno stabilimento anche a Rovato, in provincia di Brescia. L’accordo con Barilla, infatti, oltre a garantire gli attuali livelli occupazionali secondo il cda di Pasta Zara «consente anche il miglior soddisfacimento dei creditori e la possibilità di acquistare il prodotto pasta anche dallo stabilimento di Muggia». Per il colosso emiliano investire nella categoria pasta, con l’acquisizione di un nuovo pastificio, significa investire nell’espansione della capacità produttiva del gruppo. Per l’azienda veneta l’intesa consente di fatto di salvare i posti di lavoro e di salvaguardare la produzione.

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