architettura

A Birmingham il primo grattacielo ottagonale

Il progetto prevede 49 piani riservati a 346 appartamenti di varie dimensioni in affitto e a 155 metri sarà l’edificio più alto della città

di Nicol Degli Innocenti

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Il progetto prevede 49 piani riservati a 346 appartamenti di varie dimensioni in affitto e a 155 metri sarà l’edificio più alto della città


3' di lettura

Il progetto è spettacolare: il primo grattacielo residenziale a forma ottagonale mai costruito al mondo. Si chiama Octagon, ha 49 piani riservati a 346 appartamenti di varie dimensioni in affitto e a 155 metri sarà l’edificio più alto della città. La città in questione però non è Londra.
La torre ottagonale, progettata dallo studio Glen Howells, farà parte del complesso Paradise che il gruppo Argent sta realizzando nel centro di Birmingham.

Secondo Rob Groves, direttore regionale di Argent, si tratta di «un progetto dalle linee purissime che creerà un punto di riferimento unico nella skyline di Birmingham ora e in futuro».
Inizialmente lo spazio era stato riservato per uffici e negozi, ma è stato deciso di chiedere il cambio di destinazione d’uso. Il settore retail è in crisi da tempo, il futuro degli uffici è incerto a causa del boom di lavoro da casa, mentre l'importanza del settore residenziale è stata enfatizzata dal periodo di lockdown dovuto all'epidemia.

Birmingham ha “fame” di case e soprattutto di appartamenti in affitto per il numero crescente di giovani professionisti che si trasferiscono per lavoro. È la destinazione preferita per chi lascia Londra. La città inglese, seconda dopo la capitale per Pil e numero di abitanti, è in fase di espansione.

La popolazione di Birmingham è aumentata del 163% tra il 2002 e il 2015 e ha toccato ora quota 1,4 milioni di persone. È diventata il secondo centro del business dopo Londra e numerosi grandi nomi, da Hsbc a PricewaterhouseCoopers, da Barclays a British Telecom, hanno aperto uffici in città con migliaia di dipendenti. PwC prevede di trasferire altre mille persone a Birmingham entro il 2021.

Secondo Cbre almeno altri 10mila giovani talenti si trasferiranno nella città nel prossimo decennio e vorranno affittare un appartamento. Birmingham è uno dei centri urbani più giovani d’Europa: il 40% degli abitanti ha meno di 25 anni e la previsione è di un continuo flusso di giovani, sia studenti che neolaureati e professionisti alle prime armi, più propensi ad affittare che ad acquistare casa sia per motivi economici che per scelta di vita.
Per questo un recente studio di Seven Capital ha messo Birmingham in cima alla lista dei migliori dieci luoghi dove investire nel settore immobiliare in Gran Bretagna, basata sulle previsioni di aumento degli affitti, del valore delle case e della domanda che tengono conto del contesto di rigenerazione urbana e crescita economica.
I prezzi delle case sono aumentati del 20% negli ultimi cinque anni e, secondo le stime di Knight Frank, aumenteranno di un altro 12,5% entro il 2022. Lo scorso anno il mercato immobiliare aveva toccato il massimo storico, con transazioni per un valore di 289 milioni di sterline e un'intensa attività edilizia che ha portato a un aumento del 33% di nuove case.
«Birmingham e la sua regione non è più un hub emergente, ma è una destinazione ormai consolidata – spiega Mark Evans, responsabile del Regional Residential Development di Knight Frank –. Constatiamo livelli crescenti di interesse da parte di investitori stranieri oltre che inglesi, mentre le imprese edilizie hanno fretta di costruire perché la domanda è molto elevata».
Un altro fattore che gioca a favore di Birmingham è la sua posizione al centro dell’Inghilterra e gli ottimi collegamenti sia aerei che stradali che ferroviari. Centinaia di milioni di sterline sono stati investiti negli ultimi anni per migliorare le stazioni e creare una nuova linea della metropolitana. Soprattutto, la città è al cuore di High Speed 2, la linea ferroviaria ad alta velocità che è il progetto infrastrutturale più grande della Gran Bretagna, appena confermato dal Governo. Una volta completata la linea, non prima del 2028, ci vorranno solo 45 minuti per percorrere il tragitto da Birmingham a Londra.

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