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A Bologna nasce il «Volvo congress center»: nuovo polo da 1.700 posti

Rinnovata la struttura di Bologna Congressi, società del gruppo BolognaFiere che gestisce il polo congressuale

di Natascia Ronchetti

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Rinnovata la struttura di Bologna Congressi, società del gruppo BolognaFiere che gestisce il polo congressuale


2' di lettura

Prima la ristrutturazione e l’ampliamento dell’Europauditorium, portato a 1.700 posti a sedere (più 350), ora un nuovo padiglione di tremila metri quadrati, con una capienza di 2mila persone, per un investimento complessivo di 6 milioni di euro. Per Bologna Congressi, società del gruppo BolognaFiere che gestisce il polo congressuale del capoluogo emiliano, si è aperta una nuova fase di investimenti.

Con un partner – Volvo Italia – che cofinanzia l’intervento mettendo il cappello sull’operazione. Il nuovo polo si chiamerà infatti Volvo Congress Center Bologna. Alla fine l’aumento dei posti a sedere sarà del 25%, degli spazi espositivi del 50%. «Una collaborazione importante con l’idea di rafforzare ulteriormente il ruolo del palazzo dei congressi, di farne qualcosa di più di quanto non sia oggi, uno spazio polifunzionale per congressi, convention aziendali, spettacoli, esposizioni», dice il presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari. Tutto partito nel 2017, con il restyling dell’Europauditorium, mentre il completamento dei lavori per la realizzazione del nuovo padiglione è prevista il prossimo mese di marzo. «La partnership con Volvo – prosegue Calzolari – segna un ulteriore passo in avanti di un processo di innovazione che, siamo certi, porterà Bologna, già capitale fieristica riconosciuta a livello mondiale, ad esserlo anche nel campo congressuale». La vocazione alla polifunzionalità del polo emiliano è confermata dal bilancio 2018: l’anno scorso ha ospitato 39 congressi medico-scientifici, 36 convention aziendali e 67 tra mostre, appuntamenti culturali e spettacoli, per un totale di 142 eventi, con 290 giornate di occupazione. L’obiettivo è quello di consolidare questa storica vocazione già con l’evento inaugurale, dedicato, verso la metà del prossimo anno, al gioiello fashion. Un progetto che per la casa automobilistica svedese coincide con la filosofia aziendale. «Vogliamo promuovere cultura a 360 gradi», dice Chiara Angeli, direttore marketing e vendite di Volvo Car Italia -, ma questo non si può fare da soli, occorre mettere insieme mondo imprenditoriale, mondo della cultura e delle istituzioni».

Per il Comune di Bologna, a sua volta, restyling e ampliamento rappresentano un pezzo degli investimenti strategici sul distretto Nord di Bologna, dove si trova il quartiere fieristico accanto al quale sorge il polo congressuale. «Bologna sta attraversando una fase molto importante della sua storia – dice Matteo Lepore, assessore comunale all’Economia e alla promozione della città -. Per anni il suo core business è stato costituito da fiera e università, oggi abbiamo anche il turismo. Il nuovo polo congressuale, tra eventi business ed eventi culturali, sarà sempre di più un biglietto da visita per la città».

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