intesa con fondazione sant’orsola

A Bologna la prima residenza Camplus per sanitari (e poi studenti)


La struttura, convertita per l’emergenza Covid-19, ospiterà in totale sicurezza il personale sanitario e sarà un modello per le future residenze degli studenti

di Laura Cavestri

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(Giacomo - stock.adobe.com)


La struttura, convertita per l’emergenza Covid-19, ospiterà in totale sicurezza il personale sanitario e sarà un modello per le future residenze degli studenti


2' di lettura

Per rispondere alle esigenze di medici e infermieri in prima linea nella
lotta all’emergenza Covid-19, Camplus – il primo operatore di housing per studenti universitari in Italia – mette a disposizione degli ospedali di Bologna la residenza “Camplus Malpighi” con i suoi 10 appartamenti comprensivi di tutti i servizi accessori (utenze, servizi di pulizia, ecc.). Gli
appartamenti sono stati pensati e rimodulati per l’emergenza sanitaria in corso, con attenzione agli spazi e alle normative vigenti. Oggi a disposizione di medici e infermieri, domani per tutti gli studenti universitari.

Grazie all’accordo siglato tra Camplus e Fondazione Policlinico Sant’Orsola – ente non profit nato per promuovere e sostenere la cura e l’assistenza garantite dal Policlinico di Bologna – che in questi
giorni sta attivando numerosi progetti per aiutare e supportare tutto il personale ospedaliero della città coinvolto nell’emergenza sanitaria che sta affliggendo il nostro Paese, la residenza Camplus Malpighi sarà riservata sia al personale sanitario non residente a Bologna, che è stato assunto in occasione dell’emergenza sanitaria, sia a medici e infermieri già in servizio, che desiderano, però, trovare una sistemazione comoda all’ospedale, senza correre il pericolo di contagiare i familiari.
I costi degli appartamenti saranno sostenuti dai fondi raccolti con la campagna “Più forti insieme”, lanciata dalla Fondazione Policlinico Sant’Orsola.

Gli alloggi rimarranno a disposizione per un mese, termine che potrà essere prorogato in base agli sviluppi della situazione sanitaria.
A fine emergenza la residenza Camplus Malpighi sarà a disposizione degli studenti universitari aggiungendosi agli oltre 500 appartamenti già esistenti che in questi giorni stanno subendo modifiche e cambiamenti per garantire al rientro degli studenti stessi il rispetto di tutte le norme
relative alla salute e alla sicurezza.

«Questo significa – commenta Maurizio Carvelli, Founder e Ceo di Camplus –dare un sostegno concreto a chi si sta prendendo cura della nostra salute, ma anche realizzare una casa sicura, confortevole e sanificata periodicamente, in modo da garantire, una volta finita l’emergenza, agli studenti una permanenza serena e nel rispetto delle
nuove norme igienico-sanitarie».

«Questa ulteriore collaborazione – aggiunge il presidente della Fondazione Giacomo Faldella – rafforza le opportunità di offrire a medici e infermieri un sostegno concreto, dando corpo alla gratitudine della nostra città».

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