Mobilità green

A Bologna Università e Ducati alleati per la moto elettrica del futuroTitolo

Un racing team di studenti pronto a gareggiare in Spagna. Travaso di competenze per trasformare la motor valley in green mobility valley

di Ilaria Vesentini

3' di lettura

L’ultimo podio l’hanno conquistato poche settimane fa nella prima edizione del Red Bull MotoBoost, competizione dedicata alla progettazione di appendici aerodinamiche per la carena delle moto per migliorarne le prestazioni. Già fervono i preparativi per la prossima gara, in programma a luglio in Spagna, nel circuito di Aragon. E grazie all’accordo rinnovato con Ducati si allargano gli scenari di successi internazionali. Protagonisti non sono piloti professionisti bensì studenti di Ingegneria dell’Alma Mater che grazie alla collaborazione tra l’università di Bologna e il team della Rossa di Borgo Panigale, possono progettare e realizzare moto da competizione, imparando non solo dai libri ma sporcandosi le mani e provando i brividi della pista.

Formare gli ingegneri del futuro

«Vogliamo dare il nostro apporto per creare nuove idee e contribuire a formare talenti che saranno gli ingegneri del futuro e sapranno supportare le realtà italiane nella sfida globale per la competitività», è il commento di Claudio Domenicali, Ad di Ducati e presidente dell’omonima Fondazione (creata nel 2011 per salvaguardare e diffondere il patrimonio di manualità, conoscenze ed esperienze della meccanica e del design italiani) all’uscita dell’incontro con il rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini, che ha visto firmare un nuovo accordo biennale di partnership. Un accordo importante per Unibo Motorsport, il racing team dell’università, perché gli studenti possono contare non solo sulla sponsorizzazione ma anche sul supporto tecnico degli ingegneri Ducati per portare avanti il progetto Unibo MotoStudent e gareggiare a livello internazionale con una moto elettrica da competizione interamente progettata e costruita dagli studenti.

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Apprendimento attivo

Un progetto che «incarna quello che deve essere la formazione universitaria: da apprendimento passivo ad apprendimento attivo che mette al centro lo studente – afferma il rettore Francesco Ubertini all’Agenzia Dire – forte del rapporto con una grande azienda conosciuta in tutto il mondo, guidata da un nostro alunno (Domenicali, ndr). Ora però dobbiamo fare molto di più», non solo in termini di performance progettuali e agonistiche ma anche sul fronte dell’innovazione nel campo dei motori elettrici e della mobilità sostenibile. «Il progetto Unibo MotorSport e l’esperienza di MotoStudent sono una bellissima storia cresciuta molto in questi anni e fortemente legata a questo territorio. Ducati fu la prima azienda che visitai quando iniziai il mio mandato di rettore – continua Ubertini, che a fine giugno passerà il testimone – e insieme all’ingegner Domenicali lanciammo una serie di idee su quello che avremmo potuto fare. Una parte importante di quelle idee si è realizzata è per me motivo di grande soddisfazione».

La green mobility valley

Che la Motor valley si stia trasformandosi rapidamente in “green mobility valley” è scritto non solo nella storia pionieristica degli ultimi anni con il lancio della prima facoltà interuniversitaria internazionale di ingegneria del veicolo Muner (quest’anno debutta anche la Summer School in Industrial Engineering for Advanced Automotive della Motor Valley University of Emilia-Romagna) ma nell’annuncio di pochi giorni fa che a Reggio Emilia arriveranno più di un migliai0 di nuovi posti di lavoro e oltre un miliardo di investimento dalla Cina per mettere a punto la supercar sportiva elettrica targata Faw.«La collaborazione con l’Università di Bologna sul progetto Unibo MotorSport è un’occasione importante anche per noi – conclude Domenicali, perché da un lato condividiamo il know-how dei nostri ingegneri con i giovani studenti ma dall’altro studiamo da vicino nuove tecnologie in particolare su moto a propulsione elettrica. È un vero e proprio trasferimento di competenze che, oltre a permettere la formazione di nuovi talenti, consente a Ducati di usufruire dello studio e della sperimentazione degli studenti su tematiche di rilievo per il futuro dell'azienda».

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