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A Bolzano scarso uso di farmaci tra gli anziani. Lombardia, il Covid colpisce la speranza di vita

Sono la cura della salute psicologica e l’esercizio alla socialità attraverso la cultura gli indicatori che sottolineano il successo di quelle realtà territoriali che mostrano attenzione agli over

di Giacomo Bagnasco

Qualità della vita 2020: il futuro delle città oltre la pandemia

2' di lettura

In una provincia che vanta livelli da podio per la qualità della vita degli anziani, balza agli occhi lo scarso consumo di farmaci per malattie croniche tra chi ha più di 65 anni. L'invidiabile primato spetta a Bolzano, che si afferma anche per il maggior numero di biblioteche in rapporto ai cittadini che appartengono alla terza età.

Risultati che proiettano la provincia altoatesina al terzo posto nella graduatoria generale pubblicata dal Sole 24 Ore, mentre la seconda piazza va a Ravenna (prima per quota di infermieri sul territorio) e la prima viene conquistata da Trento. Che conquista la vittoria di tappa davanti a Nuoro e Oristano per la spesa dedicata dagli enti pubblici locali all'assistenza domiciliare, finisce tra le prime cinque in riferimento a quattro parametri (su 12 in totale) e solo in due occasioni si ritrova da metà classifica in giù. L'ottimo rendimento dei territori alpini è poi confermato da Aosta, che si colloca subito dopo Bolzano e fa meglio di tutte nella spesa pubblica locale per il trasporto di disabili e anziani.

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Sicilia, profondo rosso

Proprio sul fronte trasporti è notevole il secondo posto di Catania, che anche grazie a questo exploit raggiunge una 52ª posizione per niente disprezzabile nella classifica generale. Nel Sud Italia solo quattro sarde (Nuoro, undicesima, Sassari, Cagliari e Oristano) e due abruzzesi (L'Aquila e Chieti) fanno meglio della provincia etnea.

Ma il resto della Sicilia è in condizioni critiche. Risalendo da Agrigento, ultima, cinque delle ultime sei piazze per benessere degli anziani sono occupate da territori dell'isola. L'eccezione è la calabrese Vibo Valentia (104ª); per il resto, ecco in penultima e terzultima posizione Trapani e Messina (che oltretutto ha il peggiore tasso di esposti presentati per inquinamento acustico), mentre Palermo ed Enna chiudono rispettivamente 103ª e 102ª.

Roma nella top ten

Da un penultimo gradino su scala nazionale nell'indagine sui giovani a un piazzamento nelle prime dieci per quanto riguarda gli anziani. Ecco le due facce della Capitale e della sua provincia. Roma, ottava, si fa forte di una consistente “base” di piazzamenti da fascia medio-alta e poi ottiene un quinto posto per l'assistenza domiciliare e la terza piazza per l'importo medio delle pensioni di vecchiaia. Un parametro, quest'ultimo, che vede il dominio di Milano, prima con un assegno pensionistico medio superiore ai 1.900 euro (poco meno del triplo dei 674 euro di Catanzaro, ultima).

Nel parametro delle pensioni più alte è Monza Brianza ad aggiudicarsi il secondo posto, mentre altre tre lombarde - Lecco, Lodi e Varese - trovano posto nella top ten.

La Lombardia, però, sprofonda alla voce “speranza di vita a 65 anni”. Questa graduatoria, che si basa su dati del 2020 ed è guidata da Cagliari, fotografa in maniera cruda la tragedia del Covid, tanto è vero che in coda si trova Bergamo, preceduta da Lodi, Cremona e Pavia. Poco più sopra altre province della più vasta area padana, vale a dire Piacenza, Alessandria e Vercelli.

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