Mete italiane

A Brescia l’archeologia incontra l’arte contemporanea, tra terme e vendemmia

Un itinerario guidato del centro storico con Palcoscenici Archeologici, le chiese e lo shopping tra le piazze. E dei sentieri tra i boschi della val Camonica

di Luca Bergamin

Installazioni della mostra Percorsi Archeologici allestita da Francesco Vezzosi e Fondazioni Brescia Musei

3' di lettura

La sua Nikec Metafisica dà il benvenuto nella Brescia di Francesco Vezzoli. È lei la vestale di questo autunno della contaminazione tra archeologia e arte contemporanea di cui la città lombarda ha affidato la scenografia proprio al suo cittadino più geniale. Ecco, dunque, Palcoscenici Archeologici, un itinerario di ri-scoperta che, in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei, si potrà compiere sino al 9 gennaio.

In questo tragitto lungo l'illustre storia romana della città, si fanno incontri inaspettati: con Sophia Loren, il cui ritratto è stato dorato da Vezzoli, mentre, appunto ai piedi della scalinata del Capitolium ci si imbatte nella Nike sotto forma di testa di manichino. Tutto il Parco Brixia è stato messo nelle mani di Vezzoli, rispettose della bellezza antica di questi luoghi, che è intervenuto anche a Santa Giulia, nel Santuario Repubblicano. E poi c'è la Vittoria Alata, emblema di Brescia che, dopo il restauro, si fregia di un nuovo allestimento al Capitolium, progettato dall'architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg,

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Insieme al Teatro Romano e alla Piazza del Foro, si ha davvero l’impressione che Brixia sia la Roma del Nord Italia.

Dai Longobardi a Raffaello sino a Mo.Ca. e Areadocks

Poi a Brescia calarono i longobardi al cui periodo risale la meravigliosa Chiesa di San Salvatore, a tre navate, all'interno del complesso di Santa Giulia che presenta un ciclo di affreschi, compresa la cripta, di elevatissima fattura artistica. Queste settimane di inizio autunno sono ideali per passeggiare da una delle tre piazze principali all'altra: in Piazza Paolo VI si scoprono le due cattedrali e il Palazzo del Broletto, Piazza Vittoria è molto scenografica grazie alle architetture di Marcello Piacentini, mentre l'iconica Piazza della Loggia riporta al ‘500 coi suoi palazzi maestosi. Per fare acquisti, ci sono tante possibilità nelle boutique sotto i portici di Via X Giornate e Corso Zanardelli. Si può salire al Castello per ammirare la città dall'alto sino al Monte Maddalena. E poi scendere di nuovo nella parte bassa, per visitare la Pinacoteca Tosio Martinenego, ricca di capolavori di Raffaello, Moretto, Romanino, Lotto, Hayez e degli scultori Canova e Thorvaldsen.

Il legame tra arte dei secoli scorsi e pulsioni del contemporaneo è confermato dalle iniziative culturali ospitate al Mo.Ca. negli spazi dell'ex Tribunale che vedono tanti giovani attivi nel coworking e in allestimenti creativi, così come ad Areadcoks, un deposito ferroviario dismesso nel quartiere di San Gervasio adesso “occupato” con le loro idee da designer, startupper della ristorazione.

Il Lago di Garda con Sirmione e la sua penisola visti dall'alto

Wine tasting in Valtrompia, le terme sul Lago di Garda

La vendemmia è appena finita, però i vini buoni da sorseggiare non mancano dalla Valtrompia al Lago di Garda: a Puegnago del Garda, presso le vigne dell'azienda Conti Thun, si possono compiere tante esperienze, compreso un trekking tra le uve.Tutta la costa bresciana del maggior bacino lacustre italiano è ricca di suggestioni: si può visitare il complesso architettonico, artistico e letterario del Vittoriale per capire quanto fu fortunatamente grande l'egotismo di Gabriele D'Annunzio. Ci si può rilassare soggiornando all'Aquaria Thermal Spa di Sirmione seguendo l'esempio degli antichi romani e leggendo i versi di Catullo tra un massaggio e l'altro, in attesa del tramonto che è sempre colorato di tinte tenui e romantiche su questa lunga lingua di terra. A Desenzano del Garda, bisogna prenotare un tavolo all'Esplanade per provare la cucina stellata di Massimo Mezzadri.

In val Camonica molti itinerari di trekking ideali per le prime settimane di autunno

On the road tra la Val Camonica e i borghi sul Lago D'Iseo

Nel corso di un on the road in Val Camonica si possono seguire le tracce lasciate dai nostri più lontani antenati all'interno della Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo: tra boschi di cerri, tigli e aceri, lungo sentieri agro pastorali, si sfiorano con gli occhi i segni lasciati sulle pietre che vanno dalle figure umane come cavalieri e sfidanti in un acceso duello, alle capanne e gli animali a cominciare dal V millennio avanti Cristo e in particolare nell'età del Bronzo. E poi c'è la magia del Lago d'Iseo in cui si riflettono le colline circostanti: oltre ai borghi di Lovere e Monte Isola, che sta dolcemente assiso in mezzo all'acqua, meritano le Torbiere del Sebino con la cornice di ninfee, le bizzarre Piramidi di Zone dove spuntano colonne moreniche appuntite, e la Valle del Freddo con le sue gelide bocche di aria.

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