Automotive

A Brunico la sede della motor valley «Qui nascerà l’auto del futuro»

Un'auto su tre nel mondo ha a bordo un componente prodotto in Alto Adige

di Antonio Larizza

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Il rendering del parco tecnologico NOI Techpark di Brunico

Un'auto su tre nel mondo ha a bordo un componente prodotto in Alto Adige


3' di lettura

Disegnare una motor valley nel cuore della Val Pusteria. La posa della prima pietra per la realizzazione del parco tecnologico «NOI Techpark» di Brunico (si veda Il Sole 24 Ore di venerdì 11 settembre 2020, ndr) ha segnato anche il primo passo per dare un’identità comune alle imprese del settore automotive presenti sul territorio altoatesino.

Si calcola che un’auto su tre, nel mondo, abbia a bordo almeno un componente sviluppato e prodotto in Alto Adige. Un esempio per tutti: i cavi per connessioni elettriche ad alto voltaggio prodotti dalla Intecable di Brunico e utilizzati nelle batterie e nei motori elettrici delle Tesla, oltre che sui modelli elettrici e ibridi di marchi europei come Audi, Porsche o Mercedes.

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In Alto Adige oggi la filiera della componentistica per l’auto occupa, considerando anche i sub-fornitori, circa il 3% dei lavoratori della provincia di Bolzano: un tasso allineato a quello delle regioni europee a maggior concentrazione automotive, a fronte di una media italiana pari all’1%. Ma è proprio in Val Pusteria che la motor valley altoatesina pulsa di più: su 100 lavoratori, 10 sono impiegati in un’azienda attiva nel settore automotive. Più in generale sono oltre 800 le imprese della provincia attive nei settori automation e automotive: insieme danno lavoro a 16mila persone, generando un miliardo di euro di fatturato e realizzano, da sole, il 50% dell’export dell’area.

Dati che confermano che una motor valley altoatesina esiste già. Da quì l’idea, promossa dall’Automotive excellence Alto Adige - la rete nata per riunire le aziende del settore automobilistico del territorio e presieduta dal ceo di Intercable Klaus Mutschlechner - di creare a Brunico un parco tecnologico dedicato alla ricerca e allo sviluppo dell’auto del futuro: un centro di gravità per la mobilità sostenibile capace di portare in Alto Adige - questa la sfida appena lanciata - i migliori talenti e i progetti più innovativi dell’automotive mondiale.

Per supportare il progetto fin dai primi passi sarà decisivo il supporto dell’Automotive excellence Alto Adige: da sole, le prime sei imprese che hanno aderito alla rete - Alupress di Bressanone, Autotest di Fortezza e GKN Sinter Metals, GKN Driveline, Intercable e Abuscom di Brunico - occupano oltre 3mila collaboratori e generano più del 15% dell’export della provincia di Bolzano. Si tratta di fornitori storici dell’industria automobilistica mondiale, a cominciare da quella tedesca, con cui l’area è in stretta connessione. Sei “nodi” di una rete nascente la cui presenza potrebbe contribuire in modo decisivo al successo dell’iniziativa. «Queste imprese - spiega al Sole 24 Ore Klaus Mutschlechner - lavorano all’interno di catene di fornitura globali, partecipano allo sviluppo tecnologico della mobilità del futuro, registrano i più alti tassi di investimenti in innovazione e tecnologia, assicurano posti di lavoro altamente qualificati e inoltre - aggiunge il Ceo Intercable e presidente della rete Automotive excellence Alto Adige - pur essendo fortemente radicate sul territorio offrono opportunità di carriera internazionali».

Il «Noi Techpark» di Brunico sarà operativo nel 2022. I lavori appena iniziati daranno vita a un complesso ”gemello” del «Noi Techpark» di Bolzano. Finanziariamente, l’operazione vale 31,6 milioni di euro: 18 milioni assegnati dal Fondo di Sviluppo e Coesione, 5 milioni stanziati dalla Provincia di Bolzano, 8,6 milioni garantiti dalla Noi Spa, la società incaricata della realizzazione del nuovo Parco tecnologico.

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