Cultura

A Cagliari si festeggiano le Scienze

Con 100 eventi in programma in Sardegna va in scena la dodicesima edizione del FestivalScienza

di Stefano Biolchini


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3' di lettura

Il cortile “anfiteatro” dell'Exma che brulica di ragazzi vocianti fa ben sperare sull'interesse dei più giovani per le Scienze in quest'isola così troppo spesso trascurata dall'Italia contemporanea. Il Cagliari FestivalScienza è giunto alla sua dodicesima edizione, e se lo scorso anno ci furono circa diciassettemila spettatori anche stavolta si punta a bissare e magari superare tali numeri.

La prima giornata di questa rassegna impressionante per impegno e qualità ha avuto per protagonisti Andrea Mandò, il fisico che applica agli inchiostri utilizzati da Galileo Galilei e alle tavole dei grandi artisti del Rinascimento le più sofisticate tecniche di analisi con fasci di ioni ha illustrato come ogni atomo reagisca in maniera differente ai bombardamenti da tecniche Iba. “Bombardamenti assolutamente non distruttivi per le tavole o beni culturali a cui si applicano” e in grado di fornire preziosissime informazioni a restauratori e storici dell'arte; e ancora il neuroscienziato scopritore dei neuroni specchio e accademico dei Lincei, Giacomo Rizzolati, che ha incantato la sala gremita all'inverosimile con le sue spiegazioni sull'attivarsi dei neuroni determinanti per l'empatia - “ovvero l'essere nello stato di un altro essere umano” - secondo “un modello interno di comprensione e riconoscimento dei dettagli” e di come “lo stesso sistema motorio abbia grandi capacità cognitive”.

Immagini dal Cagliari FestivalScienza

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Andrea Valente, il narratore che ha fatto della divulgazione scientifica un'arte sopraffina ha rovesciato le convinzioni di molti con il suo “l'importante è capire le cose non saperle”. La sua conferenza “Guardando alla Luna” ha dimostrato come nelle Scienze ci siano tutti quegli elementi d'avventura e intrigo necessari per poter scrivere un racconto”, declinando così al meglio il tema scelto quest'anno per il festival “Scienza è cultura”.

Perché come ha spiegato la “storica” anima e motore di questo festival, la presidente Carla Romagnino “senza scienza non vi può essere né cultura, né futuro, né progresso”, anche perché “se per cultura si intende il patrimonio di conoscenze, saperi, valori comuni e condivisi di un popolo allora la scienza, è parte integrante della cultura. Una conoscenza che richiede attenzione e rigore, ma che ha contribuito, spesso in modo determinante, all'insieme dei saperi, dei valori e delle abitudini della società”.

Il tema questa raffinata kermesse lo declina secondo tre linee guida principali: il patrimonio culturale della scienza, la scienza come bene sociale intesa come cultura della pace, delle pari opportunità e dell'ambiente e, infine, la cultura dello sperimentare.

Su questi temi si confrontano scienziati, divulgatori scientifici e artisti tra cui Giorgio Häusermann del dipartimento della SUPSI, Locarno, Sandra Savaglio, astronoma e astrofisica di fama internazionale, Alessandro Pascolini, fisico teorico presso l'Università di Padova, Francesco Cuccuru, dell'Università di Cagliari, con il seminario sulla Scienza al servizio dei monumenti di Cagliari, e Angela Serpe, sempre nell'ateneo cagliaritano, che spiega come dare valore ai rifiuti per un futuro sostenibile.

Tra i laboratori si segnalano come imperdibili quelli che pongono l'accento sulle specie aliene ed esotiche che, introdotte dall'uomo, stanno mettendo a rischio la biodiversità del Mediterraneo e che vedono insieme impegnate a combatterle la Sardegna e la Corsica.

Si tratta di specie invasive botaniche come l'Ailhantus Altissima o Albero del Paradiso, o animali come il Gambero della Louisiana o gambero killer, Procambarus clarkii.

In particolare si segnalano i laboratori La biodiversité corso-sarde, un patrimoine en danger! (La biodiversità corso-sarda, un patrimonio in pericolo), frutto della collaborazione con l'Office de l'Environnement de la Corse, e quello “Anguilla europea vs Gambero della Louisiana, Chi vincerà?” sotto l'egida dell'Università di Cagliari, Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente.

Nel corso della giornata conclusiva si terrà la cerimonia di consegna del Primo Premio Nazionale Donna di Scienza, promosso dall'Associazione Scienza Società Scienza, che intende offrire un riconoscimento a figure femminili che abbiano contribuito a dare prestigio e avanzamenti alla Sardegna in campo scientifico.

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