lotta alla camorra

A Casal di Principe presto un commissariato di polizia

di Vera Viola

(Ansa)

1' di lettura

Lo Stato non arretra ma rilancia: a Casal di Principe verrà ristrutturata e messa in sicurezza la sede del posto di polizia e successivamente verrà istituito un vero e proprio commissariato. Sono queste, in sintesi, secondo il racconto del sindaco Renato Natale, le garanzie offertegli dal ministro Marco Minniti e dal capo della polizia Franco Gabrielli nel corso dell'incontro avuto a Roma. Il ministro - racconta Natale - ha ribadito l'impegno ad accelerare i tempi per adeguare lo stabile e riportare la polizia a Casal di Principe.

Il primo cittadino del comune campano nei giorni scorsi aveva chiesto al ministro di essere ricevuto per parlargli delle sue preoccupazioni legate alla decisione di chiudere il posto di polizia di Casale.

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Il posto di polizia di Casal di Principe, avamposto della squadra mobile di Caserta, è stato istituito nel 2008, per iniziativa dell'allora capo della Polizia, Antonio Manganelli. E venne localizzato in una villa confiscata al boss Dante Apicella, al civico 438 di corso Umberto 1°. Da qui un poll di investigatori e cacciatori di latitanti ha dato un significativo contributo alla lotta alla camorra.

Oggi quella sede ha bisogno di interventi di adeguamento antisismico e di messa in sicurezza. Di conseguenza è stata prevista la chiusura del presidio di polizia, che verrà trasferito a Caserta. Il posto di polizia più vicino sarà quello di Casapesenna, comune confinante e anch'esso fortemente colpito dalla presenza dell'efferato clan dei casalesi. Dopo le proteste del sindaco, dei sindacati, delle associazioni antimafia del territorio, sono arrivate le rassicurazioni.

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