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A Catania la nuova metro spinge l’immobiliare

di Paola Pierotti

Il progetto firmato da Mario Cucinella Architects per la riqualificazione del quartiere di San Berillo a Catania

3' di lettura

Oggi a Catania il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio ha tagliato il nastro della nuova tratta della metropolitana Nesima-Giovanni XXIII: una notizia importante per la città siciliana che da domani avrà una linea di circa nove chilometri. È proprio sulle infrastrutture che Catania sta investendo in questi anni, «con ricadute importanti sul settore immobiliare – spiega Salvo Di Salvo, assessore all’Urbanistica della città – e con l’obiettivo di connettere entro i prossimi tre anni il centro storico con l’aeroporto, per il quale il sindaco Enzo Bianco sta anche lavorando per raddoppiare la pista».

Metropolitana, aeroporto e porto: questi sono i tre nodi all'attenzione dell’amministrazione. «Se l’aeroporto è a 2 km dalla città, il porto è nel cuore del centro storico, nell’area barocca. Abbiamo lavorato molto per aprirlo alla città, anche abbattendo un muro che separava città e acqua, e – commenta Di Salvo – programmando una crescita strategica dal punto di vista della diportistica e delle crociere». Con ricadute dirette sul turismo e le attività economiche.

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Catania non ha intercettato una quota di risorse dei primi 500 milioni destinati alle aree periferiche di 24 città italiane, ma ha chiesto al governo un contributo di 17 milioni per interventi mirati sulle aree di San Giovanni Galermo e Trappeto Nord. Anche per Librino, dove è già intervenuto il gruppo G124 promosso da Reno Piano con un’operazione di “rammendo della periferia”, il Comune sta intercettando un altro bando e l’auspicio è quello di «portare a termine opere pubbliche previste dal Prg e mai compiute – spiega l'assessore – intervenendo in aree di forte disagio sociale».

Risorse importanti per la città siciliana sono state intercettate grazie al Patto per Catania attraverso il quale sono stati stanziati 740 milioni di euro da investire entro il 2020 per iniziative legate alle infrastrutture, all'ambiente, allo sviluppo economico e produttivo, al turismo e alla cultura, alla sicurezza e alle politiche sociali. All’inizio di marzo il ministro per la Coesione Claudio De Vincenti è stato a Catania per un monitoraggio e ha commentato «già lavori in corso, a brevissimo l'anticipo del 10% dei fondi». Il Sindaco Enzo Bianco ha sintetizzato: «già quattro aggiudicazioni per mettere in sicurezza 19 scuole. Presto in gara le opere per la zona industriale».

Non ci sono particolari novità sul fronte dell’housing sociale anche se il Comune ha avviato un dialogo con Fabrica sgr e Banca d’Italia per realizzare nell'area del Centro Direzionale Cibali (18 ettari complessivi nel cuore della città, frutto di un fallimento) un progetto di housing sociale.

L’operazione di rigenerazione urbana più interessante, sulla quale Catania scommette il suo futuro con i privati, per un investimento da oltre 200 milioni, resta quella di Corso Martiri della Libertà, nel quartiere San Berillo, con un progetto firmato da Mario Cucinella Architects. «Noi ci siamo posti come facilitatori dei procedimenti, chiedendo la partecipazione dei soggetti interessati nella Conferenza dei Servizi», ha precisato l'assessore Di Salvo. Entro il mese di aprile si concluderà l’iter e sarà condiviso un calendario degli impegni che i privati dovranno assumersi ed entro il 2017 dovrà partire la gara per le urbanizzazioni con un parcheggio, per un valore complessivo da 16 milioni. Nel frattempo Parsitalia ha ceduto le sue quote a Unicredit e, trattandosi di un socio finanziario, si auspica si contengano i tempi, si valorizzi l’asset e si rimetta sul mercato l'operazione per chi dovrà portare avanti lo sviluppo immobiliare. «Puntiamo a preparare il terreno per gli interventi nella fase realizzativa», ha dichiarato Aldo Palmeri, amministratore di Istica e Cecos, società storiche che insieme sono proprietarie dell'83% dell'area, facendo capo al veicolo intermedio Capital Dev (100% Unicredit).

Intanto per il centro storico è in arrivo una variante, ora in consiglio comunale, che favorirà le riqualificazioni con adeguamento sismico. Il comune ha classificato ottomila unità edilizie e per ciascuna ha definito il tipo di intervento: si potrà arrivare ad uno sgravio sugli oneri di costruzione fino al 75%, anche da sommare con i bonus per l’efficienza energetica. «Un’iniziativa a vantaggio di privati e imprese, che rimetterà in moto il mercato – secondo l'assessore Di Salvo – e inciderà sulla sicurezza del patrimonio edilizio».

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