TURISMO STORICO

A Cervia il nuovo «bunker tour» lungo la linea difensiva tedesca

Ritrovati durante gli scavi per i lavori di ristrutturazione del lungomare e restaurati, tre bunker tedeschi della guerra mondiale sono ora visitabili

di Enrico Marro

(GoneWithTheWind - stock.adobe.com)

2' di lettura

Durante la seconda guerra mondiale, il litorale adriatico fu a lungo appostamento difensivo dell'esercito tedesco e che tutto il territorio di Cervia e Milano Marittima è disseminato di bunker, alcuni perfettamente conservati, altri interrati o inglobati in costruzioni private e hotel. La pineta, il lungomare e le vie dello shopping nascondono numerosi residuati bellici e anche i cosiddetti “denti di drago”, sbarramenti anticarro costruiti in ferro e calcestruzzo.

Grazie ad un importante lavoro di recupero, da questo mese sarà possibile visitare tre di queste affascinanti costruzioni militari attraverso tour guidati di un'ora e mezza, durante i quali scoprire, anche grazie ad alcuni reperti, come fosse la vita dei soldati all'interno di queste fortificazioni con i muri spessi fino a tre metri, in grado di resistere alle bombe.

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I bunker: Tobruk e Regelbau

I bunker tedeschi e i denti di drago avevano l’obiettivo di difendere il fronte, in particolare dagli assalti via mare, gli avamposti erano costituiti da fili spinati, campi minati e sbarramenti. I bunker potevano essere di tipo Tobruk, occupati da una a due persone, avevano un’apertura circolare nel tetto dalla quale si potevano utilizzare una mitragliatrice o un mortaio, o di tipo Regelbau, più grandi dei primi, avevano la funzione di rifugio, potevano contenere fino a sei soldati ed erano equipaggiati con tutto l’occorrente per la vita quotidiana e il riposo. Avevano per lo più funzione strategica ed erano dotati di comando radio per poter lanciare allarmi e messaggi tempestivamente. Di norma, a fianco di ogni Regelbau si trovava un Tobruk, con funzione di difesa, raggiungibile attraverso un corridoio. Ogni bunker aveva infine un’uscita di emergenza, percorribile solo a carponi.

Le visite guidate ai bunker si possono effettuare ogni lunedì e sabato dalle ore 17, con partenza da Largo Leoncavallo a Milano Marittima. Il biglietto costa 10 euro (gratis per i bimbi fino a 10 anni). Per info e prenotazioni: Iat Cervia e www.turismo.comunecervia.it

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In Italia di recente il turismo storico ha avuto un impulso dall’apertura della sezione italiana della fondazione Liberation Route Europe. Sovvenzionata dall’Unione Europea oltre che dalle associazioni di veterani e presieduta dall’ex numero uno del Parlamento europeo, Martin Schultz, la fondazione è presente in Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Gran Bretagna, Germania, Polonia e Repubblica Ceca, con partnership in Canada e negli Stati Uniti. Da oltre un anno è operativa anche in Italia. Il presidente di Liberation Route Italia è Paolo Bongini - uno dei “creatori” del percorso della Via Francigena, già dirigente del settore turismo della Regione Toscana e per due mandati presidente di NECSTouR, network delle regioni europee per il turismo sostenibile e competitivo - mentre direttore è Carlo Puddu, che da anni collaborava con la sede centrale di Bruxelles per sviluppare la sezione italiana.

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