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A Cogne per festeggiare la fine dell’estate con la Devétéya

di Alberto Annicchiarico

fotoPaoloRey

4' di lettura

L’estate sta finendo, che c'è da festeggiare? Un noto motivetto da spiaggia di qualche decennio fa sosteneva, in effetti, che no, non ci sarebbe nulla per cui gioire, anzi. Vale per chi ama il mare. Per la civiltà della montagna la fine dell'estate può significare ben altro. E chiamare, appunto, a fare festa. Succede in Val d'Aosta, per esempio, dove di questi tempi termina la fase del pascolo negli alpeggi. La tradizione racconta che nella stagione più calda ogni famiglia saliva nelle baite accessibili con le proprie mucche che, durante i mesi estivi, mangiavano le erbe e i fiori migliori per la produzione di latte, burro e formaggio. Ed ecco che a fine settembre si torna, la transumanza procede in senso inverso.

Negli ultimi anni questo appuntamento, un tempo patrimonio esclusivo del mondo agricolo, è diventato anche marketing ed evento turistico. E quindi festa aperta a tutti. Senza perdere, però, parte della sua freschezza originaria. Per chi ha già nostalgia delle vacanze può essere una buona occasione per chiudere in bellezza, tornando a sapori e profumi alpini con in più un tasso elevato di intrattenimento fra spettacolo, gastronomia e wellness.

La festa del ritorno delle mandrie a valle, il 29 e 30 settembre ormai prossimi, assume nomi diversi a seconda dei luoghi. È Désarpa a Valtournenche, Dezarp a Saint Nicolas, Devétéya (la dodicesima, in questa forma) a Cogne, con il Gran Paradiso a fare da maestosa quinta teatrale.

Il programma a Cogne
A Cogne le mandrie degli alpeggi fanno il loro ingresso in paese precedute da una sfilata in costume accompagnata dalle musiche locali e da un grande entusiasmo per le mucche adornate da fiori, “bosquet” rossi per la regina delle corna (le mucche, solitamente pacifiche, si affrontano in duelli incruenti per guadagnarsi il titolo) e bianchi per la regina del latte, la più produttiva. Non mancano le bancarelle con i prodotti dell'artigianato in legno e in tessuto e i sapori della tradizione: i formaggi, ovviamente, il miele, l'ottimo pane, i salumi, il vino valdostano, che da qualche anno, grazie al serio lavoro di alcune cantine, si è imposto all'attenzione dei palati più raffinati. Il programma prende avvio alle 10 del sabato con le sfilate, per finire con la cena della Devétéya e una serata di danze. La domenica è la volta della sfilata in musica con la benedizione e il pranzo di chiusura.

Se si vuole pernottare si può ancora cercare una stanza (in alcuni alberghi c’è già il tutto esaurito) anche contattando il Consorzio operatori turistici Valle di Cogne (info@cogneturismo.it - 0165 74835). In ogni caso non mancheranno luoghi e occasioni per valorizzare al meglio il weekend, ricordando che nei ristoranti aderenti verrà proposto un menù tradizionale - Les Saveurs de l’Alpage (30 euro a persona, bevande escluse) - per scoprire e assaporare le eccellenze del territorio.

All’hotel La Madonnina del Gran Paradiso , per esempio, si potranno degustare le perle di Fontina dell'azienda agricola Broillot di grano saraceno, fritte in tempura con insalatina di verza all'agro di mele; le tagliatelle all'uovo e barbabietole dell'azienda agricola Le Motte con fonduta di toma dell'azienda agricola Les Piasses; la coscia e il carré di camoscio in due cotture (a bassa temperatura e alla griglia) con tortino di patate e porri; il gelato al génépy dell'azienda agricola Le Motte, crema inglese e terra di tegole di Cogne. Prenotazione, ovviamente, consigliata.

Altre bontà della zona si potranno assaggiare alla Cave de Cogne , nel centro del paese, in via Bourgeois 50, locale che offre, tra le altre cose, una scelta ricchissima di vini e dell'ottimo sidro di mele e pere. Poche strade più in là, in via Grappen 41, è impossibile non sostare al Paradiso dei golosi , pasticceria che unisce tradizione a innovazione e attenzione certosina alla qualità degli ingredienti; qui i Baci di Cogne sono un must. Un’altra sosta raccomandata è da Lou Ressignon , ristorante caposaldo della gastronomia cognens, con oltre 50 anni di attività, una sicurezza sulla cucina tipica e sulla carne.

Non solo Cogne. In frazione Lillaz sono da provare i sapori del ristorante Lou Tchappé , dove prenotare è sempre d’obbligo perché è molto frequentato anche dai residenti e quindi spesso è strapieno. Se poi si vuole tornare a casa con i prodotti che più degli altri caratterizzano la Devétéya, basta salire qualche tornante da Cogne e dirigersi a Gimillan all' azienda agricola Garin , dove le tome al ginepro o le fontine d'alpeggio, quelle che profumano di erbe e fiori, la fanno da padrone.

Post scriptum: da segnarsi in agenda i prossimi appuntamenti da non perdere a Cogne. Il primo è a stretto giro: nel weekend del 13 e 14 ottobre si terrà la “Festa de lo pan ner” , un'occasione per concedersi una pausa di tranquillità e benessere , rivivendo anche la preparazione del pane nero e del meculin, il pane dolce tipico di Cogne, che ogni famiglia, nei tempi passati, cuoceva nel forno del villaggio come scorta per quasi tutto l'anno. Nel 2019, invece, segnaliamo il weekend del 15-17 febbraio con la Coppa del Mondo di sci di fondo e il 29 marzo la decima edizione di Cantine aperte.

Intanto però, buona Devétéya!

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