ritardi nell’attuazione dell’accordo

a Commissione Ue taglierà le stime di crescita del Pil greco al 2 dal 2,7%

di Vittorio Da Rold

Il premier greco Alexis Tsipras al Parlamento di Atene

2' di lettura

La Commissione europea rivedrà la sua previsione di crescita per la Grecia quest'anno a circa il 2% rispetto al precedente 2,7%. Lo ha dichiarato un funzionario Ue alla agenzia Reuters.

La Commissione europea rilascerà la prossima settimana le sue consuete previsioni di primavera sulla crescita e sulle performance macroeconomiche dei paesi dell’Ue. Il funzionario ha dichiarato che la revisione in discesa della prevista crescita greca è dovuta principalmente all’incertezza causata dai ritardi nella conclusione di una nuova revisione delle riforme greche in cambio della tranche di aiuti prevista nel terzo salvataggio di 86 miliardi di euro. Il Paese ha beneficiato di un primo piano da 130 miliardi di euro, seguito da un secondo piano da 110 miliardi e infine dal terzo da 86 miliardi. Oggi il debito è a quota 315 miliardi di euro pari al 179% del Pil che nel frattempo si è ridotto di un quarto. Le misure di austerità nei sette anni di crisi sono ammontate a 70 miliardi di euro tra minori spese e maggiori imposte.

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Un accordo preliminare è stato raggiunto il 2 maggio tra i finanziatori dell’Eurozona e le autorità greche, che potrebbe aprire la strada a un nuovo pagamento di prestiti ad Atene nelle prossime settimane.


La Grecia ha accettato una serie di dure richieste dei suoi creditori, pari a 2 punti percentuali di Pil di nuova austerità tra cui i tagli alle pensioni e l’aumento del limite di esenzione fiscaleridotto a 6.000 euro da 8.636 euro attuali. L’accordo permetterà anche ai negozi e centri commerciali di poter lavorare la domenica in vari settori del Paese.
«La discussione di un accordo che assicura la sostenibilità del debito greco inizia ora», ha detto fiducioso e soddisfatto ai giornalisti il ministro delle Finanze greco Euclid Tsakalotos ad Atene al termine dei colloqui.

Se la Grecia raggiungerà gli obiettivi, il governo potrà attuare una serie di misure per alleviare l’austerità, comprese le sovvenzioni per gli affitti alle famiglie bisognose per un importo di 1.000 euro all’anno e fino a 250 milioni di euro per il sostegno ai minori e ai contributi per acquistare i farmaci in favore delle fasce con redditi bassi. La tranche consentirà di pagare debiti in scadenza a luglio per 7,5 miliardi di euro. La contrattazione collettiva per i dipendenti greci sarà ripristinata a partire dal settembre 2018, ha dichiarato un componente la delegazione greca alla Bloomberg. Un punto a favore del governo Tsipras che ne aveva fatto una bandiera di ritorno alla normalità delle contrattazioni collettive secondo le modalità europee.

I funzionari in rappresentanza dei creditori dell’eurozona e dell’Fmi sono partiti da Atene per riferire ai rispettivi organismi in vista di una riunione dei ministri delle Finanze dell’area-euro prevista il 22 maggio. I legislatori greci voteranno sulle misure concordate con i creditori prima della riunione dell’Ecofin. In quell’occasione si parlerà anche di riduzione del debito greco . La discussione sugli obiettivi di surplus primario della Grecia per gli anni successivi alla fine del programma nel 2018 è legata ai negoziati sulla sostenibilità del debito del Paese e sarà ora tenuta a livello di ministri delle finanze dell’area dell’euro, ha dichiarato il ministro Tsakalotos

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