Difesa

A Decimomannu la scuola per top gun

Al via una vera cittadella per ospitare allievi e personale

di Davide Madeddu

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Nella base militare di Decimomannu (Cagliari) nascerà un polo di eccellenza per la formazione dei piloti destinati ai caccia militari

Al via una vera cittadella per ospitare allievi e personale


2' di lettura

Una scuola per top gun nella base militare di Decimomannu. Con sistemi all’avanguardia per formare piloti italiani e di Paesi esteri alleati. Si chiama Ifts, International Flight training school, ed è il centro, promosso dall’Aeronautica militare in collaborazione con Leonardo, che nascerà nella base militare a una decina di chilometri da Cagliari. Punto di partenza, come ricorda Giulio Calvisi, sottosegretario alla Difesa, la lettera d’intenti del 2018 firmata dall’Aeronautica militare e da Leonardo «al fine di soddisfare le richieste, nazionali e straniere, in tema di addestramento al volo» e realizzare nella base aerea di Decimomannu «una Scuola di volo internazionale attraverso una partnership nel settore specifico». Il programma prevede la realizzazione di una vera e propria cittadella per ospitare gli allievi e il personale con area ricreativa, mensa e impianti sportivi. All’interno spazio per 22 aerei T-346A, 18 messi a disposizione dall’Aeronautica militare e 4 da Leonardo. E inoltre un edificio per ospitare le aule di formazione e per l’installazione di un moderno sistema di addestramento a terra, comprensivo di una serie di sistemi di simulazione di ultima generazione.

Negli spazi interni poi il centro di addestramento al volo avanzato che, chiariscono da Leonardo, «costituirà il riferimento internazionale nella formazione dei piloti militari a partire dalla Fase IV (Advanced/Lead-In to Fighter Training) per preparare i piloti, che verranno successivamente impiegati operativamente sui velivoli di 4ª e 5ª generazione come l’Eurofighter o l’F-35». Tra i sistemi utilizzati anche quello che integra l’attività in volo a quella a terra. Una sorta di connessione tra l’aereo in volo e il simulatore presente in aula. «Tutti elementi che costituiscono il cosiddetto Ground Based Training System di Leonardo, in sigla Gbts - spiegano da Leonardo -. Un sistema che, anche grazie a simulatori come il Full Mission Simulator dell’M-346, permette agli aspiranti piloti dei velivoli di ultima generazione di imparare il volo in formazione, il rifornimento in volo, le manovre basiche, le tattiche avanzate di combattimento, sia di giorno che di notte. Il tutto senza staccare i piedi da terra». In pratica un ambiente di simulazione integrato dove reale e virtuale danno vita a un’unica “realtà” in cui i piloti che volano sui simulatori possono interagire con altri piloti che, in quello stesso momento, sono su un aereo in volo, come se tutti stessero operando nello stesso contesto. I piloti sugli aerei vedono sui propri apparati di bordo ciò che i piloti sui simulatori vedono sui propri monitor a terra. Con la riproduzione di scenari complessi, con la presenza di massimo 10 aerei tra forze amiche e nemiche, che interagiscono come se stessero tutti volando nello stesso cielo. Avvio in due step a partire dal 2021 e poi attività per circa vent’anni.

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