benessere

A dieta dopo il lockdown (senza esagerare)

Dalla liposuzione nutrizionale ai sosotituivi del pasto, ecco come buttare giù qualche chilo di troppo

di Monica Melotti

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Dalla liposuzione nutrizionale ai sosotituivi del pasto, ecco come buttare giù qualche chilo di troppo


3' di lettura

Il post lockdown ci ha ridato la libertà, ma ci ha anche regalato qualche chilo in più. Non è facile riprendere tout court le proprie abitudini e di conseguenza risulta difficile mettersi a dieta, dopo un periodo di forte stress psicologico, e cominciare a fare in modo regolare un'attività fisica. In nostro aiuto, quando i chili da perdere non sono molti, arrivano diversi tipi di dieta e ognuno potrà scegliere quella più adatta alle sue esigenze. Queste diete vanno seguite per poche settimane, il loro scopo principale è quello di insegnare una corretta alimentazione, in modo di mantenere il peso raggiunto.

La liposuzione nutrizionale
È una variante della dieta chetogenica, protocollo ben consolidato ampiamente adottato a scopo dimagrante, ma meno restrittiva. «La liposuzione nutrizionale, con diversi studi scientifici alla base, è un metodo dimagrante che si basa sulla chetosi, ma lo fa in modo rivoluzionario rispetto ad altri trattamenti chetogenici - spiega Giuseppina Guastella, biologa nutrizionista di Pachino (Siracusa) -. È diversa perché propone un apporto di proteine tale da riuscire a nutrire e a tonificare i tessuti, quello cutaneo e muscolare, senza però sconfinare nell'abuso tipico delle diete iperproteiche. Inoltre, grazie ad accurati studi sui processi biochimici e ormonali dettati dai ritmi circadiani, riesce a integrare, in determinate ore del giorno, anche la frutta o altri alimenti, che sono esclusi in molti metodi chetogenici. Permette anche di demolire molta massa grassa, senza avvertire lo stimolo della fame e innescando la tonificazione di addome, cosce, glutei. Il metodo consiste nel nutrire l'organismo con proteine biologiche e nobili, dall'elevato valore nutrizionale, ma assolutamente magre, quindi senza carboidrati e grassi, in modo da costringere il metabolismo a produrre energia attingendo alle riserve adipose dislocate nel nostro corpo».

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In forma dopo il lockdown

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Alimenti sostitutivi del pasto
Da molti anni, sul mercato esistono diversi pasti sostitutivi con i pro e contro. Come pro c'è la comodità di avere il pasto pronto, facile da consumare, vedi barretta, “beverone”, pancake, come contro non sono prodotti freschi, hanno un costo elevato e non si possono consumare a vita. Sono indicati per un breve periodo, a patto di abbinargli un'alimentazione sana e corretta, associata al movimento. Ve ne segnaliamo alcuni.

L'americana Herbalife Nutrition, promotrice della cultura del benessere, ha coinvolto, per il supporto medico-scientifico, il premio Nobel Louis Ignarro. In base alle proprie esigenze si dovrebbe scegliere uno o due kit nutrizionali da consumare a colazione e a pranzo, cui abbinare integratori, proteine o vitamine, nell'arco della giornata. I kit si possono utilizzare a pranzo/cena cui aggiunger un pasto libero. In Italia il brand americano a fornisce gli integratori agli sportivi del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

L'azienda Juice Plus, invece, propone un percorso nutrizionale detox che si basa sulla filosofia dell'assunzione di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Siccome è quasi impossibile una regolare assunzione, le capsule Juice Plus contengono 30 tipi diversi di frutta, verdura e bacche e possono usate come integrazione vitaminica anche per chi vuole dimagrire. Anche qui abbiamo barrette, zuppe e frullati che sono pratiche alternative ai pasti regolari e bilanciati.

La dieta So Shape, propone diversi percorsi, secondo le proprie esigenze: quello di 5 giorni per sgonfiarsi, mentre in 14 e 28 giorni si ha una graduale perdita di peso grazie ad un regime ipocalorico che prevede colazione e pranzo/cena con lo smart meal So Shape e un pasto libero.

Consigli furbi
Il sito birdye.com fornisce delle dritte per mantenere il percorso dimagrante intrapreso. Un consiglio è di mangiare su un piatto piccolo che aiuta a ridurre il consumo di calorie del 23 per cento. Oltre a ridurre le dimensioni del piatto, meglio scegliere piatti blu, questo colore, secondo alcuni studi scientifici, aiuta a smorzare l'appetito. Un consiglio di vecchia data è di masticare lentamente, bisognerebbe masticare un boccone almeno 20-30 volte, in questo modo si consuma il 12% dei grassi. L'impresa non è facile, cominciate almeno con 13 volte. Le spezie sono degli alleati preziosi che aiutano a insaporire i pasti e soprattutto ad accelerare il metabolismo, non abbaiate paura di aggiungere pepe, cayenna, peperoncino, zenzero, curry, cumino alle vostre pietanze. Inoltre consumate caffè, la dose consigliata è di quattro tazzine al giorno, ma chi non ha problemi di insonnia o tachicardia può aggiungerne due. Il caffè ha un effetto termogenico, quindi brucia i grassi, stimola il metabolismo e riduce il senso di fame.

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