tv e media

A Dogliani il festival dove tv e nuovi media si raccontano

di Filomena Greco

2' di lettura

Si comincia questa sera, nella piazza principale di Dogliani, con il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, insieme a Ferruccio De Bortoli e Carlo De Benedetti. Torna nel cuore delle Langhe il Festival della Tv e dei nuovi media. Alla sua sesta edizione, l’appuntamento ideato dall’Associazione Culturale FARE IDEE, da Federica Mariani e Simona Arpellino, organizzato in collaborazione con Dogliani Eventi e con i principali quotidiani italiani come media partner, si conferma punto di riferimento annuale per chi la televisione la fa e la programma, per chi utilizza e fruisce dei nuovi linguaggi.

Il filo rosso è attualità e visione, insieme. Le Frontiere, quelle fisiche e materiali accanto alle frontiere ideologiche e del pensiero. Si parlerà dunque di migrazioni e di immigrazione, va da sé, ma anche di confini sempre più labili tra grande schermo e web. Fino ad arrivare a strategie comunicative innovative e a programmi multimediali e multitematici. Fra nicchie di consumo e nuove abitudini di mercato.

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Torna la formula del paese laboratorio che si è costruita nel corso delle cinque edizioni: Dogliani diventa uno spazio aperto di confronto e dibattito. Personaggi pubblici. Accanto ad autori e responsabili di strutture. Editori e nuovi professionisti della comunicazione. E poi il pubblico, con una grande attenzione ai più giovani e al loro diretto coinvolgimento nel dibattito.

Tutto questo per quattro giorni, dal 4 al 7 maggio. Si comincia al mattino e si conclude la sera. Con una serie di appuntamenti a margine e una formula open, con accesso gratuito a tutti gli appuntamenti in programma. Due piazze, 60 incontri, un centinaio di ospiti per raccontare la TV del futuro e le sperimentazioni del presente. Tra retroscena, casi editoriali e focus sui percorsi di una fabbrica di contenuti, la televisione, che si trasforma in fretta.

E così il racconto della rinascita della fiction Made in Italy incrocia il dibattito sul futuro della moneta europea. La riflessione sulle fake news incontra il dibattito sulle nuove piattaforme di contenuto, il tema delle frontiere e del Mediterraneo richiama il «caso» de I fantasmi di Portopalo. E ancora, l’epoca delle bufale in materia sanitaria predede il dibattuto sui populismi.

Tra i npersonaggi protagonisti di interviste live Beppe Fiorello, Fabio Fazio, la ministra Valeria Fedeli, l’autore televisivo Bruno Voglino, la sindaca di Torino Chiara Appendino e il primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori. Buona visione.

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