innovazione

A Faenza il centro R&S Cisa-Allegion per le serrature meccatroniche

di Ilaria Vesentini


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2' di lettura

L’Innovation center Cisa inaugurato ieri a Faenza, 5mila metri quadrati di spazi in cui lavoreranno 70 persone (tra esperti di ingegneria, marketing, acquisti) sarà il cuore strategico non solo dello storico marchio italiano di serrature ma l’hub dei centri R&S di tutti i brand Allegion. La multinazionale con sede a Dublino, quotata al Nyse, di tecnologie per la sicurezza (2,2 miliardi di dollari di fatturato e 9.500 dipendenti nel mondo) che nel dicembre 2013 ha rilevato la casa romagnola. E che ieri ha dimostrato coi fatti che dopo la profonda ristrutturazione e riorganizzazione di Cisa è arrivata l’ora del rilancio e dello sviluppo, con un ruolo pionieristico del polo ravennate dentro al perimetro corporate nelle soluzioni hi-tech per il controllo degli accessi.

Complici i 17 milioni di investimenti messi in pista dalla casamadre per il triennio 2015-2017 (cifra in cui rientra il laboratorio faentino) e la partnership strategica siglata con l’Università di Bologna per la realizzazione di prototipi meccatronici.

«Il Cisa Innovation center è uno spazio dove progetteremo e svilupperemo nuove tecnologie per rispondere ai problemi quotidiani delle persone legati alla sicurezza», dichiara al taglio del nastro Lucia Veiga Moretti, vicepresidente senior Allegion e presidente area Emeia del gruppo.

Nel centro innovazione, adiacente il quartier generale, convivono spazi dedicati alla storia del settore (Cisa-“Costruzioni italiane serrature e affini” nasce nel 1926 e diventa un marchio simbolo per il brevetto della prima serratura elettrocomandata) e laboratori delle tecnologie meccatroniche più avanzate, come MyEvo ed eFast (serrature e maniglioni motorizzati), esempi delle ultime soluzioni integrate create a Faenza grazie alla collaborazione con la squadra internazionale di Allegion. Gruppo che vanta 600 brevetti nel mondo, 25 brand e una rete distributiva in 130 Paesi e che ha in programma un rafforzamento della strategia di crescita per linee esterne (dopo Cisa ha acquisito in Europa anche le aziende tedesche SimonsVoss e Trelock).

In Italia la multinazionale - uno spin-off del secolare colosso americano Ingersoll Rand - conta oggi 70 brevetti e 600 addetti tra la sede ravennate e lo stabilimento di Monsampolo del Tronto , nel Piceno, centro d’eccellenza per la progettazione e produzione di chiavi e cilindri. «Ricerca e produzione insieme nello stesso sito sono una buona base per il rilancio aziendale. L’innovazione non è qualcosa di astratto, nasce principalmente dalla contaminazione in azienda tra i diversi reparti», rimarca l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi.

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