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A Firenze l'Hard Rock Cafe diventa slow: carne, salumi e formaggi dei migliori artigiani locali

di Leonardo Romanelli

2' di lettura

Cambia l'offerta gastronomica delll'Hard Rock Cafe, grazie al programma sperimentale denominato “Test Kitchen ”: in Italia è stato scelto il locale di Firenze, l'unico italiano dei 3 europei, dove è iniziata la prova di cambio menu, ovvero, piatti preparati con ingredienti locali, dove la catena dei prodotti surgelati non è più la principale ma legata invece ad una filiera di produttori locali. Sono 178 gli Hard Rock Cafè nel mondo, ed in 12 di questi si è iniziato questo nuovo processo di lavoro che cambia le prospettive della società, di proprietà della “Seminole Tribe of Florida”. “Nei suoi 46 anni di storia, Hard Roick Cafe non ha mai smesso di di rinnovare il proprio menu, di anticipare e reinterpretare le principali tendenze culinarie e di trovare sempre modalità sostenibili per l' approvvigionamento degli ingredienti”: sono le parole di David Pellow, vice president of Cafe Operations in Europe per Hard Rock International. E quindi il menu diventa più attento alle richieste del consumatore, appena modaiolo, ma più “glocal”, di respiro internazionale ma con la capacità di attrarre il cliente locale, che si ritrova nei piatti proposti, ma anche il turista che può cosi assaggiare piatti non presenti negli altri ristoranti mondiali. Tra i nuovi ingressi in carta, da citare il nuovo “legendary burger” denominato FLOCAL dove la carne proviene dall'Antica Macelleria Falorni, il formaggio Galaverna del Mugello è dell'azienda Palagiaccio, poi viene completato con rigatino toscano, misticanza di campo e pomodoro costoluto fiorentino. Non manca il tagliere di salumi toscani e formaggi, sempre di Falorni e Palagiaccio, l'insalata caprese completata con una salsa di basilico e olio EVO, oltre ad un classico tiramisù. Interessante anche il cocktail che entrerà nella lista del bar, il FLORENTINI, servito in un piccolo orcio di terracotta, una sorta di Moscow Mule locale, con l'utilizzo di vodka senza glutine, Chianti Classico, infuso con tè ai frutti rossi, more e lamponi freschi. Interessante notare anche l'ingresso, tra i prodotti, di quelli di un birrificio artigianale locale, il “Birrificio Fiorentino”. In ambito “charity”, è stato deciso di seguire la stessa logica del progetto food e quindi, con l'occasione di “Test Kitchen”, è stato deciso di fare una donazione, attraverso la Hard Rock Heals Foundatione, la fondazione che sostiene progetto di musico terapia in tutto il mondo, alla Dynamo Camp Onlus, la struttura che offre sostegno ai bambini affetti da gravi patologie nel periodo di post ospedalizzazione. “Questa iniziativa è coerente con la tradizione di Hard Rock” commenta Stefano Pandin, director of Cafe Operatoins in Europe e amministratore delegato di Hard Rock Cafè Italia “ che non è solo un riconosciuto brand della ristorazione e un museo delrock, ma anche una realtà da sempre attenta al disagio sociale”.

Se l'operazione andrà in porto, altri locali, in Europa soprattutto, sono pronti a proseguire il lavoro, che dovrebbe infine essere applicato su scala mondiale.

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