Settenote

A Firenze “Il pipistrello” di Johann Strauss figlio

Alla Scala “I Capuleti e i Montecchi”, di Vincenzo Bellini, con voci come Marianne Crebassa e Lisette Oropesa

di Angelo Curtolo

I punti chiave

2' di lettura

Buona occasione per vedere a Firenze un capolavoro come “Il pipistrello” scritto da Johann Strauss figlio; alla testa dei una bella compagnia di canto e dei complessi del Maggio Fiorentino uno dei grandi direttori, Zubin Mehta, che è stato a lungo associato al teatro fiorentino. Alla Scala debutta la direttrice Speranza Scappucci,con un'opera tipica del belcanto italiano, che mancava da molto dal palcoscenico scaligero. Mentre il direttore musicale della Scala, Riccardo Chailly, avvia la Stagione Sinfonica fra Beethoven e Mahler.

Firenze

Il 16-18-20-21-23 al Teatro del Maggio buona occasione di vedere un capolavoro come Il pipistrello, di Johann Strauss figlio, dirige Zubin Mehta. Nuovo allestimento, in coproduzione con lo Staatstheater am Gärtnerplatz (Monaco). La vicenda si sviluppa sulla rivincita che vuole prendersi uno dei protagonisti,lasciato dopo una festa al ludibrio dei passanti, vestito da pipistrello in mezzo alla strada. Fa così organizzare una festa alla quale tutti desiderano partecipare. Per raggiungere il loro obiettivo dovranno ricorrere a stratagemmi che provocheranno scene spassose, muovendosi fra valzer, polka, csarda.

Loading...

Milano

Il 18-21-23-30-2 alla Scala I Capuleti e i Montecchi, di Vincenzo Bellini, con voci come Marianne Crebassa e Lisette Oropesa, direttore Speranza Scappucci, regia di Adrian Noble (a lungo direttore della Royal Shakespeare Company); l'opera mancava dal 1989, quando la diresse Muti.Il 17-19-20 Riccardo Chailly avvia la Stagione Sinfonica,accostando la Prima Sinfonia di Beethoven e la Prima Sinfonia di Mahler.

Roma

Il 27-28-29 al Parco della Musica Antonio Pappano con l' Orchestra e Coro di S. Cecilia e cantanti presentano un programma dedicato tutto a Gioacchino Rossini; tra cui di speciale interesse la Messa di Gloria. Composta dopo le opere più celebri, la Messa risale ai prolifici anni napoletani del compositore, quando scriveva per il Teatro S. Carlo; qui Rossini attinge all'esperienza formativa giovanile, dell'apprendistato nella musica sacra, passaggio obbligato di ogni compositore dell'epoca. Scritta su commissione dell'Arciconfraternita di Nostra Signora dei Sette Dolori per l'annuale festa, la Messa fu eseguita nel marzo 1820 nella Chiesa di San Ferdinando.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti