Farmaceutica

A Francoforte Bayer crolla sulla vicenda glifosato

di Stefania Arcudi


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(Oliver Berg/picture-alliance/dpa/AP Images)

1' di lettura

A Francoforte il titolo di Bayer è arrivato a cedere più dell'11%, al minimo in due anni, dopo che Monsanto, acquisita nei mesi scorsi dal gruppo tedesco, è stata condannata negli Stati Uniti a pagare una multa da 289 milioni di dollari a causa di un erbicida contenente glifosato, ritenuto cancerogeno. Il gruppo farmaceutico fa nettamente peggio del Dax 30, il listino di riferimento, che cede meno di un punto percentuale (segui qui l'andamento degli indici europei).

Un tribunale californiano ha giudicato Monsanto colpevole nell'ambito di una causa intentata per dimostrare che i diserbanti a base di glifosato della società, tra cui il marchio Roundup, provocherebbero il cancro. Il procedimento legale contro Monsanto, rilevata da Bayer quest'anno per 63 miliardi di dollari, è il primo di oltre 5.000 cause analoghe intentate negli Stati Uniti. Monsanto ha già fatto sapere che farà ricorso in appello contro la sentenza: «La decisione del tribunale non cambia il fatto che oltre 800 studi ed esami scientifici provano che il glifosato non provoca il cancro», ha detto la società. In Europa, lo scorso dicembre, la Commissione europea aveva rinnovato la licenza sull'uso del glifosato, nonostante l'acceso dibattito sulla sua sicurezza. In Germania e Francia sono stati presi provvedimenti per eliminare l'uso dell'erbicida.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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