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A Francoforte brilla Lufthansa, trimestre in utile e outlook incoraggiante

Sono stati i primi risultati in utile dallo scoppio della pandemia. Trainato dalle classi ‘premium’ e soprattutto dal settore Cargo, il gruppo ha registrato un utile netto di 259 milioni

di Giuliana Licini

(AFP)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Lufthansa brilla alla Borsa di Francoforte grazie al miglioramento dei risultati trimestrali, i primi in utile dallo scoppio della pandemia e alle incoraggianti prospettive per l’esercizio 2022. Trainato dalle classi ‘premium’ e soprattutto dal settore Cargo, il gruppo Lufthansa ha registrato nel trimestre aprile-giugno un utile netto di 259 milioni di euro contro il 'rosso' di 756 milioni lo scorso anno. L’Ebit rettificato è positivo per 393 milioni (contro -827 milioni) e il margine di Ebit rettificato è pari a 4,6 punti contro -25,8. I ricavi sono balzati a 8,5 miliardi da 3,2 miliardi. Il semestre si è concluso con vendite per 13,8 miliardi (da 5,8 miliardi) e una perdita di 325 milioni contro il rosso di 1,8 miliardi nel 2021. Il gruppo «Lufthansa is back in black (è tornato in utile, ndr). Siamo ottimisti per il futuro», ha commentato il ceo Carsten Spohr, citato in una nota, a proposito dell’andamento trimestrale.

Il numero dei passeggeri a bordo degli aerei del gruppo - che include Lufthansa, Austrian, Swiss, Eurowings e Brussels Airlines - è più che quadruplicato nella prima metà dell’anno, arrivando a un totale di 42 milioni nel periodo gennaio-giugno dai 10 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, con ben 29 milioni nel solo secondo trimestre contro 7 milioni nel 2021. La capacità offerta nel semestre è stata pari al 66% del livello pre-crisi ed è salita al 74% nel secondo trimestre. I rendimenti sono aumentati del 24% in media rispetto al 2021 e del 10% sull’ante-pandemia. Nonostante il maggiore livello dei prezzi, il fattore di carico è stato dell’80%, poco sotto i livelli del 2019 (83%), grazie alla continua domanda delle classi ‘high premium’ da parte dei viaggiatori e l’aumento delle prenotazione dal settore business.

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Di rilievo l’andamento della controllata Swiss, con un utile operativo nel trimestre di 45 milioni di euro contro -383 milioni. Nell’insieme il settore passeggeri del gruppo ha registrato un Ebit rettificato negativo per 86 milioni, contro -1,2 miliardi l’anno scorso, appesantito da 158 milioni di “costi per irregolarità” in relazione alle cancellazioni e ritardi nei voli. A brillare è stato comunque soprattutto il settore cargo del gruppo, che ha segnato nuovi record, come sottolinea una nota, grazie alla forte domanda. Lufthansa Cargo ha registrato un Ebit rettificato in crescita del 48% nel secondo trimestre a 482 milioni, raggiungendo nel semestre il massimo storico di 977 milioni. Il gruppo ha anche annunciato che procederà a 5.000 nuove assunzioni, in linea con l’adeguamento del piano voli, dopo avere cancellato circa 30mila posti di lavoro dal 2020.

Quanto alle prospettive Lufthansa si aspetta che «la domanda di biglietti resti alta per i restanti mesi dell’anno, mentre resta intatto il desiderio delle persone di viaggiare». Le prenotazioni per il periodo agosto-dicembre sono attualmente all’83% rispetto al pre-crisi. «Nonostante la necessità di cancellare alcuni voli per stabilizzare l’attività», l’offerta salirà a circa l’80% del pre-crisi nel terzo trimestre e per il 2022 la media prevista è del 75% circa. Sebbene ci sia una continua incertezza sugli sviluppi politici ed economici e l’ulteriore espandersi della pandemia, il gruppo dettaglia le sue previsioni e ora si attende un Ebit rettificato oltre i 500 milioni di euro per l’esercizio 2022, in linea con le attese del mercato.

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