Il primo Its manifatturiero del lazio

A Frosinone la scuola è «a misura» di impresa

Partito il primo corso nell'Its Meccatronico del Lazio con 28 studenti su Industria 4.0

di Claudio Tucci


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Maurizio Stirpe, Vice presidente di Confindustria

2' di lettura

Sono 28 ragazzi e ragazze, età media 20 anni, e per tutti loro, al termine del percorso formativo biennale, è pronta l’assunzione nelle realtà produttive del territorio. In qualche caso sarà possibile la prosecuzione degli studi andando all’università: se ciò accade, i costi possono essere sostenuti dall’impresa interessata a “completare” la formazione specialistica della risorsa. Si prevedono esperienze all’estero; e il periodo di studio si annuncia molto “dinamico”, alternando lezioni in aula (il minimo indispensabile) a corsi di apprendimento direttamente “on the job”.

Tutto questo accade a Frosinone, dove da circa un mese è partito il primo Its Meccatronico del Lazio, presieduto da Maurizio Stirpe, imprenditore locale (è a capo dell’azienda Prima Sole Components Spa), e vice presidente di Confindustria per il lavoro e le relazioni industriali.

Gli Its sono istituti tecnici superiori, post diploma; nascono per rispondere alle richieste di imprese e territori; e oggi, in Italia, sono l’unico canale formativo terziario professionalizzante alternativo all’accademia. Pensati da Beppe Fioroni, e fatti decollare da Mariastella Gelmini, queste “super scuole di tecnologia” gestite da Fondazioni partecipate dal mondo produttivo (spaziano da meccanica a efficienza energetica, passando per mobilità sostenibile e Made in Italy) sfornano numeri di assoluto rilievo: a 12 mesi dal titolo l’80% dei diplomati è già in azienda; e nel 90% dei casi svolgono un’attività lavorativa coerente con il percorso formativo svolto.

Le chiavi del successo sono due: formazione subito pratica (almeno il 30% dell’offerta formativa si svolge in azienda) e la presenza di docenti che provengono dal mondo del lavoro (sempre in base alla legge, infatti, almeno il 50% degli “insegnanti” sono imprenditori o loro collaboratori).

I 28 studenti che hanno iniziato il primo corso nell’Its Meccatronico del Lazio (in totale 1.800 ore, suddivise in 4 moduli semestrali - alle selezioni si sono presentati in oltre 80) si specializzeranno nei nuovi paradigmi produttivi legati a Industria 4.0 e con la trasformazione digitale delle imprese del territorio del Lazio meridionale. Il profilo professionale in uscita è quello di «Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti meccanici - afferente all’area «Nuove Tecnologie per il Made in Italy» (sistema meccanica e meccatronica). Vale a dire, la risorsa, uscita dall’Its di Frosinone, sarà in grado di coniugare diverse tecnologie, quali la meccanica e l’elettronica, e saprà agire nelle attività di costruzione, testing, documentazione di processi/impianti automatici.

La Fondazione Its Meccatronico è partecipata, oltre che da Prima Sole Components Spa, da Bitron Spa (Fr); Europlastics Srl (Fr); Star Srl (Lt); poi c’è Unindustria, l’ITIS Galilei di Pontercorvo, l’università di Cassino e del Lazio meridionale, la provincia di Frosinone, Unindustria Perform Srl.

«L’iniziativa è interamente finanziata dai noi imprenditori - ha sottolineato Maurizio Stirpe - e nasce in risposta alla carenza di profili tecnici lamentata dall’industria manifatturiera di Frosinone. Ci siamo rimboccati le maniche per offrire un’opportunità al territorio e ai nostri ragazzi visto che al termine dei due anni avranno tutti un posto di lavoro. Il passo successivo? Far partire, il prossimo anno, la nuova classe per la figura di Tecnico superiore per l’Automazione dei sistemi meccatronici, arrivando così a formare oltre 50 ragazzi nel territorio. La regola d’ingaggio è sempre la stessa: formiamo tutti giovani che poi assumiamo».

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