Formazione

A Frosinone subito assunti 23 ragazzi dell’Its Meccatronico

Contratto immediato per gli allievi dopo un percorso da 1.800 ore fra banchi e azienda. Ora si guarda al Pnrr per potenziare il progetto

di Claudio Tucci

Bonomi: «Nel Lazio il 100% dei ragazzi che si diplomano negli Its viene assunto»

2' di lettura

Nel giorno in cui termina il blocco generalizzato dei licenziamenti, la manifattura assume. Accade a Frosinone, dove 23 ragazzi - età media 20 anni - che hanno appena concluso con successo il primo biennio formativo dell’Its Meccatronico del Lazio, hanno già tutti ricevuto un contratto di lavoro.

Dopo 1.800 ore di formazione di cui 700 direttamente “on the job” nelle aziende fondatrici, Prima Sole Components, Bitron, Europlastics, IcapGroup, questi “tecnici superiori” si sono specializzati nelle nuove tecnologie del made in Italy, in particolare nel sistema della meccanica e della meccatronica, e nei prossimi giorni sono pronti a varcare le porte del mondo del lavoro (i contratti offerti dagli imprenditori sono tutti stabili).

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La consegna dei diplomi (e l’«in bocca al lupo» arrivato direttamente dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, prima di entrare in azienda) si è svolta ieri presso la sede di Unindustria Frosinone, alla presenza dei vertici di Confindustria (oltre a Carlo Bonomi, erano presenti Maurizio Stirpe, presidente dell’Its Meccatronico del Lazio e responsabile per il Lavoro e le relazioni industriali, Gianni Brugnoli, vice presidente per il Capitale umano, Angelo Camilli, numero uno di Unindustria) oltre al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore a lavoro, scuola e formazione, Claudio Di Berardino.

Stirpe: «Imprese in campo per la formazione dei giovani»

Le due chiavi del successo

Le chiavi di successo dell’Its Meccatronico del Lazio («un modello da replicare», ha detto Maurizio Stirpe) sono essenzialmente due: il legame molto stretto, già in fase di co-progettazione del percorso formativo, tra imprese e mondo della formazione (sono partner della Fondazione l’istituto «Galileo Galilei» di Pontecorvo, Fr, rappresentato dalla dirigente scolastica, Lucia Cipriano, e l’università di Cassino, con il rettore, Giovanni Betta); e la presenza di oltre il 70% di docenti provenienti dal mondo produttivo.

Tutti i contratti offerti ai 23 giovani sono coerenti con il percorso di studio teorico e pratico svolto in questi due anni, che è andato avanti regolarmente nonostante la pandemia. A livello nazionale gli Its, gli Istituti tecnici superiori, garantiscono un’occupazione all’80% dei diplomati a un anno dal titolo e nel 92% dei casi - vale a dire quasi la totalità - in un’area tecnologica coerente con il percorso concluso.

Gli obiettivi per colmare il mismatch

«Quando scuola e imprese collaborano i risultati sono sotto gli occhi di tutti - ha sottolineato il vicepresidente Gianni Brugnoli -. La formazione in linea con l’esigenza di aziende e territori crea occupazione di qualità e riduce i Neet» (giovani che non studiano e non lavorano, in Italia sono oltre 2 milioni, ndr). «Grazie ai contributi e alle idee di Confindustria stiamo aumentando la capacità di produzione e di export della regione», ha aggiunto Nicola Zingaretti.

Guarda ai prossimi obiettivi il presidente di Unindustria, Angelo Camilli: «Ci auguriamo che le risorse del Pnrr (per gli Its sono previsti 1,5 miliardi nei prossimi 5 anni, ndr) vengano stanziate nel modo migliore. Oggi le imprese continuano a non trovare profili adeguati. Il progetto di Frosinone rappresenta un benchmark in cui crediamo molto perché va nella direzione di dare una formazione tecnico-specialistica in un rapporto di collaborazione stretta con il mondo delle imprese, aumenta le possibilità dei giovani di avere occupazione».

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